FINANZA SOSTENIBILE | Modifica soglie monetarie per classificazioni dimensionali imprese. Impatto sugli oneri di rendicontazione sostenibilità

In riferimento a quanto comunicato con news dello scorso 25 gennaio circa la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 21 dicembre 2023 della Direttiva 2023/2775/UE, recante modifiche alle soglie monetarie per la classificazione, in categorie dimensionali, delle imprese e dei gruppi di imprese, ai sensi dell’articolo 3 della Direttiva 2013/34/UE (c.d. Direttiva contabile), ricordiamo che tale direttiva assume rilevanza anche con riferimento alle comunicazioni sulla sostenibilità.

Nello specifico, gli oneri di reportistica sulla sostenibilità fissati dalla CSRD si applicheranno, secondo i nuovi parametri dimensionali, alle seguenti imprese:

·         grandi imprese, che superano due dei seguenti tre parametri:

1)    numero dipendenti >250;

2)    totale stato patrimoniale > 25 milioni (invece di 20 milioni);

3)    ricavi netti > 50 milioni (invece di 40 milioni).

·         PMI quotate, che non superano due dei tre parametri di cui sopra.




ENERGIA | Idrogeno rinnovabile: studio Confindustria – ANIMA “Modelli di Business per l’utilizzo dell’H2 e lo sviluppo della Filiera in Italia”

Confindustria e ANIMA (Federazione delle Associazioni Nazionali dell\’Industria Meccanica Varia ed Affine) hanno predisposto lo studio Modelli di Business per l’utilizzo dell’H2 e lo sviluppo della Filiera in Italia con l’obiettivo di presentare una panoramica sull’attuale situazione italiana in merito all’idrogeno rinnovabile, così da evidenziarne criticità, benefici e fornire un supporto concreto alle Istituzioni Italiane.

Con lo studio, Confindustria ha inteso riprendere il percorso avviato nel 2020 con un metodo diverso, così da sviluppare un nuovo approccio partendo da Business Model (BM) concreti basati su casi reali per:

  • fornire un approccio metodologico allo sviluppo dei progetti e contribuire attivamente allo sviluppo della Filiera e del Mercato dell’idrogeno in Italia;
  • testare in una logica bottom-up se l’attuale frame regolamentare (nazionale ed europeo) costruito per lo sviluppo dell’idrogeno, risulti efficace per farlo;
  • evidenziare le principali linee di intervento in termini di indirizzi di politica energetica e di interventi regolamentari sul mercato, sia con riferimento al quadro nazionale sia a quello europeo.

I settori scelti per l’implementazione dei BM sono:

  • Industriale – Combustione / Calore di processo, con focus sui settori gasivori hard-to-abate ceramica e vetro;
  • Industriale – Feedstock, con focus sui settori hard-to-abate della raffinazione e bioraffinazione;
  • Trasporti/Logistica;
  • Residenziale.

A questi, nello studio viene aggiunto un ulteriore capitolo dedicato al futuro della Rete di Trasporto Gas italiana, con focus sui progetti come la Backbone e il SoutH2Corridor, che saranno indispensabili per garantire la centralità dell’Italia nel panorama internazionale dell’idrogeno, in analogia al Piano Mattei per il gas.

Lo studio è disponibile al seguente link https://www.confindustria.it/home/notizie/Modelli-di-business-per-utilizzo-dell-idrogeno-e-lo-sviluppo-della-filiera-in-Italia




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