Ambiente | Giornata di info/formazione sui temi della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR 2023) – 6 febbraio 2024, ore 9.30 c/o Università degli Studi di Salerno

Il prossimo 6 febbraio, dalle ore 9.30, presso l’Aula delle Lauree di Ingegneria \”Vito Cardone\” – Edificio E1 dell’Università degli Studi di Salerno, si terrà la giornata di info/formazione sui temi della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR 2023), ossia la riduzione dei rifiuti da imballaggio, organizzata dal Confindustria Salerno in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno (cfr. programma).

L’iniziativa nasce nell’ambito del Progetto di Confindustria Salerno “Imballaggi, da rifiuto a risorsa” e della manifestazione finale dello scorso 24/11, indirizzata ad alcuni Istituti scolastici della provincia di Salerno (news 58 del 16 ottobre 2023)

L’evento premia le scuole partecipanti al richiamato progetto con questa giornata di info/formazione, che è stata estesa anche ad altri Istituti della provincia di Salerno.

Il focus tematico della giornata è la gestione dei rifiuti da imballaggio e il confronto tra due settori industriali (carta e plastica) di produzione di imballaggi, raccontando la gestione sostenibile dell’attività produttiva attraverso casi aziendali di successo (Antonio Sada & Figli spa e Bioplast srl).

Gli interventi in programma affidati ai docenti universitari (prof. Loredana Incarnato e prof. Giovanni De Feo) avranno, invece, lo scopo di delineare alcuni percorsi di orientamento alla formazione post diploma e per una corretta educazione ambientale e alla sostenibilità.

Gli indirizzi di saluti saranno formulati dal direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno, Roberto Pantani e dal Vicepresidente all’education di Confindustria Salerno, Marco Gambardella.

Se interessati, vi invitiamo ad anticipare la vostra adesione alla seguente indirizzo email: [email protected], entro il prossimo 2 febbraio.

programma formazione 06 02 2024

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile, 089.200842([email protected])




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CREDITO | Modifica soglie monetarie per classificazioni dimensionali imprese. Direttiva 2023/2775/UE

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 21 dicembre 2023 è stata pubblicata la Direttiva 2023/2775/UE, recante modifiche alle soglie monetarie per la classificazione, in categorie dimensionali, delle imprese e dei gruppi di imprese, ai sensi dell’articolo 3 della Direttiva 2013/34/UE.

La classificazione assume rilevanza ai fini degli obblighi di redazione del bilancio d’esercizio, del bilancio consolidato e delle relative relazioni, nonché con riferimento alle comunicazioni sulla sostenibilità, cui sono tenute le imprese e i gruppi ai sensi della disciplina unionale.

L’intervento della Commissione UE trova la sua giustificazione anche nella necessità di tener conto dell’incremento dell’inflazione registrato negli ultimi anni: dal 2013 al 2023 l’inflazione cumulata si è attestata al 24,3% nella zona Euro e al 27,2% nell’intera Unione Europea. L’incremento ha reso non più adeguate le soglie monetarie originariamente individuate e ha indotto la Commissione UE a prevedere un incremento forfettario delle stesse, di circa il 25 per cento.

Inoltre, tale intervento si muove in linea con gli obiettivi fissati dalla Commissione europea nella Comunicazione sul Pacchetto di aiuti alle PMI del settembre scorso, volti a migliorare la competitività a lungo termine delle imprese prevedendo, tra le altre misure, la razionalizzazione degli obblighi di comunicazione che derivano dalla legislazione dell\’UE al fine di ridurli del 25 %. Questa azione è mirata a ridurre gli oneri normativi per le imprese di tutte le dimensioni, ma è ritenuta particolarmente importante per le PMI per le quali tali obblighi possono essere gravosi, comportare costi e incidere sulla loro capacità di crescita.

In allegato la nota contenente una prima analisi delle principali novità apportate dalla Direttiva.

Direttiva adeguamento soglie dimensionali_Nota di aggiornamento

Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




INTERNAZIONALIZZAZIONE | SACE Connects: digital business matching con \”Mercuria\” /energia e materie prime. 30 gennaio h. 11:30

Segnaliamo che SACE, in collaborazione con ANIE, Confindustria Nautica e Confindustria, organizza il webinar di SACE Connects: digital business matching sessions with Mercuria che si svolgerà il prossimo 30 gennaio h. 11.30.

L’iniziativa, che rientra nel novero delle iniziative di Push Strategy, permetterà alle imprese partecipanti di entrare in contatto diretto con i rappresentanti di Mercuria, tra le principali società di trading al mondo nel settore dell\’energia e delle materie prime, che ha recentemente beneficiato di una linea di credito Push Strategy da 500 mln €  per favorire lo sviluppo del business con le aziende italiane.

La giornata di lavoro si concentrerà su due importanti investimenti di Mercuria nel campo delle rinnovabili:

–          La Joint Venture con CWP Fund nell\’eolico e nel solare;

–          La Joint Venture con la compagnia di navigazione olandese ETA.

La registrazione e la partecipazione all’iniziativa (gratuita) permetterà di ricevere ulteriori materiali utili e di organizzare incontri B2B con Mercuria.

In allegato è disponibile l\’invito tramite cui registrarsi all’iniziativa.

Per maggiori informazioni: [email protected]

Invite_SACE Connects with Mercuria_30jan2024




INTERNAZIONALIZZAZIONE | SACE Connects: digital business matching con \”Mercuria\” /energia e materie prime. 30 gennaio h. 11:30

Segnaliamo che SACE, in collaborazione con ANIE, Confindustria Nautica e Confindustria, organizza il webinar di SACE Connects: digital business matching sessions with Mercuria che si svolgerà il prossimo 30 gennaio h. 11.30.

L’iniziativa, che rientra nel novero delle iniziative di Push Strategy, permetterà alle imprese partecipanti di entrare in contatto diretto con i rappresentanti di Mercuria, tra le principali società di trading al mondo nel settore dell\’energia e delle materie prime, che ha recentemente beneficiato di una linea di credito Push Strategy da 500 mln €  per favorire lo sviluppo del business con le aziende italiane.

La giornata di lavoro si concentrerà su due importanti investimenti di Mercuria nel campo delle rinnovabili:

–          La Joint Venture con CWP Fund nell\’eolico e nel solare;

–          La Joint Venture con la compagnia di navigazione olandese ETA.

La registrazione e la partecipazione all’iniziativa (gratuita) permetterà di ricevere ulteriori materiali utili e di organizzare incontri B2B con Mercuria.

In allegato è disponibile l\’invito tramite cui registrarsi all’iniziativa.

Per maggiori informazioni: [email protected]

Invite_SACE Connects with Mercuria_30jan2024




INTERNAZIONALIZZAZIONE | SACE Connects: digital business matching con \”Mercuria\” /energia e materie prime. 30 gennaio h. 11:30

Segnaliamo che SACE, in collaborazione con ANIE, Confindustria Nautica e Confindustria, organizza il webinar di SACE Connects: digital business matching sessions with Mercuria che si svolgerà il prossimo 30 gennaio h. 11.30.

L’iniziativa, che rientra nel novero delle iniziative di Push Strategy, permetterà alle imprese partecipanti di entrare in contatto diretto con i rappresentanti di Mercuria, tra le principali società di trading al mondo nel settore dell\’energia e delle materie prime, che ha recentemente beneficiato di una linea di credito Push Strategy da 500 mln €  per favorire lo sviluppo del business con le aziende italiane.

La giornata di lavoro si concentrerà su due importanti investimenti di Mercuria nel campo delle rinnovabili:

–          La Joint Venture con CWP Fund nell\’eolico e nel solare;

–          La Joint Venture con la compagnia di navigazione olandese ETA.

La registrazione e la partecipazione all’iniziativa (gratuita) permetterà di ricevere ulteriori materiali utili e di organizzare incontri B2B con Mercuria.

In allegato è disponibile l\’invito tramite cui registrarsi all’iniziativa.

Per maggiori informazioni: [email protected]

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TRASPORTI | Documento Confindustria “Industria, Trasporti, Logistica e Infrastrutture: INSIEME per le competitività del Paese”

Lo scorso 23 gennaio, durante un evento dedicato al tema trasporti, Confindustria ha presentato il documento “Industria, Trasporti, Logistica e Infrastrutture: INSIEME per la competitività del Paese”, elaborato insieme al Sistema associativo con l’obiettivo di individuare nuove linee strategiche di politiche industriali nel comparto, nella consapevolezza che trasporto e logistica rappresentano vere e proprie leve di competitività.

In una prospettiva di rafforzamento delle connessioni europee e data anche la necessità di accrescere la complementarità tra logistica e produzione, per cui il Pnrr rappresenta l’occasione per l’Italia di affermarsi come ponte tra il Nord Europa e il Mediterraneo, Confindustria ha inteso assumere un ruolo attivo nella promozione di iniziative volte ad integrare domanda e offerta logistica e trasportistica.

Il sistema della logistica e del trasporto cresce, da diversi anni, a ritmi ben superiori rispetto a quelli del PIL. Il valore totale delle attività logistiche in Italia nel 2023 è di 135,4 miliardi di euro, l’8,2% del PIL Italiano e occupa circa un milione e 400 mila addetti operanti nel settore. La logistica terziarizzata rappresenta il 45,3%, pari a 61,3 miliardi di euro, al netto degli scambi interni alla filiera.

Il peso crescente dell’export rende sempre più centrale la questione degli investimenti e della pianificazione, nel medio e lungo periodo, nei settori dei trasporti e delle infrastrutture. Oltre il 60% degli scambi commerciali italiani avviene con altri paesi europei. I valichi alpini svolgono quindi un ruolo determinante sia per il trasporto ferroviario, sia per quello stradale.

La crescita, poi, dei mercati extra-europei porta a focalizzare l’attenzione anche sullo sviluppo di porti ed aeroporti.

Il sistema logistico moderno deve essere un fattore di competitività per il settore manifatturiero, col quale sussiste un rapporto di connaturale interdipendenza. Occorre uscire dall’ottica in cui logistica e trasporti sono considerati solo come un costo e non come un asset competitivo su cui far leva. In Italia, è nettamente preponderante la logistica orientata alla distribuzione. Inoltre, rispetto agli altri Paesi Ue, la componente stradale è molto forte e il mix risulta meno equilibrato. L’offerta logistica, così frammentata, presenta costi meno competitivi rispetto ai grandi operatori internazionali.

Nel quadro delle proposte per lo sviluppo e l’ammodernamento dei trasporti e della logistica nazionali, è, innanzitutto, necessario un miglioramento della programmazione infrastrutturale e della qualità dei progetti e delle opere da realizzare. Emerge la necessità di un’efficiente regolamentazione dei contratti pubblici, di un buon funzionamento del sistema portuale e della definizione di un efficace piano nazionale degli aeroporti. Le procedure burocratiche devono essere semplificate e digitalizzate e rimossi i vincoli obsoleti e i colli di bottiglia.

Per quanto riguarda le specifiche aree di intervento:

  • il primo step riguarda la gestione dei valichi alpini (dai quali transita il 60% degli scambi commerciali italiani). Manca una visione nazionale, un ruolo più pregnante dell’UE e un’analisi dello scenario di sviluppo del traffico dei valichi;
  • il secondo ambito di intervento è l’intermodalità, ambito in cui le inefficienze infrastrutturali e di servizio determinano uno sfavorevole rapporto qualità/prezzo dell’offerta. Svolgono un utile contrappeso il Ferrobonus ed il Marebonus (Sea modal shift) che, però, devono ricevere una maggiore dotazione finanziaria;
  • il terzo ambito di intervento dovrebbe incentrarsi sulle infrastrutture logistiche, come ad esempio gli interporti;
  • per il trasporto marittimo occorre una rinnovata strategia industriale che miri soprattutto alla semplificazione dei processi burocratici tramite la digitalizzazione, all’investimento mirato di nuove risorse, a garantire l’indipendenza della catena di approvvigionamento nazionale;
  • nel settore del trasporto aereo delle merci, la strategia nazionale dovrebbe puntare a garantire livelli competitivi con i principali aeroporti europei, tramite semplificazione delle procedure doganali, digitalizzazione dei sistemi logistici aeroportuali e l’efficace integrazione degli aeroporti con le altre reti di trasporto (sviluppo di cargo city aeroportuali);
  • per la digitalizzazione nel settore dei trasporti è necessario stimolare l’uso di applicazioni operative e di alcune tecnologie come, ad esempio, i Big Data, la Blockchain, la Cybersecurity e l’AI. Necessarie anche politiche pubbliche volte a favorire l’automazione dei magazzini logistici e dei centri distributivi e la digitalizzazione delle imprese di trasporto e di tutta la filiera logistica;
  • per la circolazione delle merci, gli obiettivi devono coniugare efficienza, sicurezza e continuità produttiva e logistica. Serve un ammodernamento del calendario nazionale dei divieti, la sua armonizzazione a livello Ue, la revisione della normativa relativa ai trasporti eccezionali e, per quanto riguarda le merci pericolose, una definizione più chiara della cd. sosta “tecnica”;
  • altro ambito su cui intervenire è il rinnovo del parco circolante in un’ottica “green”, con una riforma del Fondo Investimenti Autotrasporti, con una congrua dotazione finanziaria per il periodo 2023-2026;
  • per i vettori energetici, l’infrastruttura logistica è chiamata a garantire alti livelli di flessibilità e di adattabilità per assicurare la continuità dell’approvvigionamento, anche dei combustibili più innovativi. A tale scopo, devono essere semplificate ed accelerate le procedure autorizzative;
  • in merito al fabbisogno energetico degli immobili logistici e la loro localizzazione, si deve puntare sulla capacità di autoproduzione ed autoconsumo di energia da parte delle aziende della logistica, sostenendo i loro investimenti per l’acquisto di sistemi di accumulo e per la messa in opera di colonnine di ricarica per i mezzi elettrici.

Inoltre, riveste particolare importanza la questione del capitale umano: la sua formazione e il suo reperimento costituiscono un ostacolo allo sviluppo del settore logistico. Per superarlo, bisognerebbe integrare i percorsi formativi degli istituti tecnici con indirizzi specifici, rivedere i programmi formativi d’intesa con le aziende del settore e spingere sull’impiego della forza lavoro immigrata.

Infine, è necessaria un’attenta revisione del ruolo dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, soprattutto per quanto riguarda il suo ambito di competenza ed il suo finanziamento che coinvolge eccessivamente le imprese del settore logistico e trasportistico.

Pubblichiamo la versione integrale del documento, completa delle proposte elaborate da Confindustria.

Volume+Industria_Trasporti_Logistica_e_Infrastrutture_INSIEME_per_la_competitività_del+Paese+-+Confindustria+23_01_2024




INTERNAZIONALIZZAZIONE | SANZIONI UE-MYANMAR. NOTA INFORMATIVA MAECI PER LE IMPRESE

Si allega una nota informativa redatta dal Ministero Affari Esteri a seguito dell’adozione dell’ottavo pacchetto di sanzioni UE nei confronti del Myanmar lo scorso 11 dicembre, finalizzata a sensibilizzare le imprese sul quadro sanzionatorio e regolamentare in vigore e sulle necessarie pratiche di “due diligence” da porre in essere.

Invitiamo a dare la più ampia diffusione alle aziende potenzialmente interessate.

Informativa aziende Myanmar aggiornata 18.01.2024




AGEVOLAZIONI | Bando Scoperta Imprenditoriale: contributi per progetti di ricerca e sviluppo nelle Regione del Mezzogiorno. INVIO domande dal 7 febbraio p.v. e slide riepilogative

Dal prossimo 7 febbraio, e fino a esaurimento delle risorse, sarà possibile presentare le domande per accedere alle agevolazioni del bando “Scoperta imprenditoriale”, volto a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da realizzare nei territori delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in coerenza con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

La procedura di compilazione della domanda e della ulteriore documentazione allegata è attiva da ieri 24 gennaio; le istanze devono essere presentate in via esclusivamente telematica, utilizzando il sito internet https://fondocrescitasostenibile.mcc.it

Pubblichiamo anche le slide del webinar di presentazione del bando, svoltosi lo scorso 15 gennaio e organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese nell’ambito della promozione del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale (PN RIC) 2021-2027.

Di seguito, ricordiamo le principali caratteristiche del bando.

Soggetti ammissibili

Possono accedere alla misura le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5), e i Centri di ricerca. Gli Organismi di ricerca possono essere co-proponenti di un progetto congiunto con i citati soggetti. Tra i requisiti previsti ai fini dell’ammissibilità, evidenziamo che deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione delle agevolazioni, la disponibilità di almeno una sede secondaria nei territori di competenza dell’intervento agevolativo.

Progetti Ammissibili

Le agevolazioni possono essere richieste per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente ovvero nell’ambito di altre aree tematiche e traiettorie di sviluppo non rientranti nella predetta Strategia, al fine di contribuire ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale e il conseguente adattamento evolutivo della stessa.

I progetti devono essere realizzati nei territori delle regioni ammesse all’intervento, prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiore a 5 milioni di euro ed avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. L’avvio delle attività progettuali deve avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e comunque entro 3 mesi dalla concessione delle stesse.

I progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo – in alternativauna delle seguenti modalità:

  1. progetto realizzato congiuntamente, che preveda:
    • un massimo di tre soggetti proponenti, ivi compresa l’impresa capofila;
    • almeno una micro, piccola o media impresa tra i soggetti proponenti;
    • che ciascuno dei soggetti proponenti sostenga almeno il 10 per cento dei costi ammissibili;
    • il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.
  2. progetto realizzato da una micro, piccola o media impresa ovvero da una piccola impresa a media capitalizzazione, che preveda la partecipazione di uno o più soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che concorrano alle attività del progetto attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale, il cui valore sia almeno pari al 10 per cento dei costi complessivi ammissibili del progetto.

I progetti devono essere coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente ovvero finalizzati a individuare traiettorie tecnologiche e applicative evolutive della stessa.

Tipologia agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto e delle soglie di notifica individuali stabilite, rispettivamente, dall’articolo 25 e dall’articolo 4 del regolamento GBER, nelle seguenti forme in concorso tra loro:

  • nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 50 per cento dei costi e delle spese ammissibili;
  • nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:
  • 35 per cento per le imprese di piccola dimensione;
  • 30 per cento per le imprese di media dimensione;
  • 25 per cento per le imprese di grande dimensione.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 60 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Stanziamento risorse

Con il decreto 13 luglio 2023 sono state rese disponibili risorse pari a 300 milioni di euro, a valere sull’Azione 1.1.4. del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027.

Una quota pari al 60 per cento delle predette risorse è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese. Ai fini dell’accesso a tale riserva, i soggetti che propongono un progetto di ricerca e sviluppo in forma congiunta devono appartenere tutti alla categoria delle PMI, ad eccezione degli Organismi di ricerca, o devono realizzare il progetto mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

Nell’ambito della riserva in questione, una sotto riserva pari al 25 per cento della stessa è destinata alle micro e piccole imprese.

Scoperta imprenditoriale_PRESENTAZIONE




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