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INTERNAZIONALIZZAZIONE | ARGENTINA – Elenco Delegazione Argentina Business Forum Italia-Argentina (Confindustria, 13 febbraio ore 11:30)

In vista del Business Forum Italia-Argentina del prossimo 13 febbraio in Confindustria, al fine di agevolare il networking con la delegazione imprenditoriale argentina a valle della sessione plenaria, trasmettiamo in allegato l’elenco completo ed i profili degli imprenditori al seguito del Ministro degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale dell’Argentina, Diana Mondino.

 

Si tratta di circa 30 imprenditori e rappresentanti del sistema associativo industriale che compongono l’establishment argentino. I settori rappresentati all’interno della delegazione sono quelli dell’energia, dell’agroindustria e dell’alimentare, quello della manifattura (pneumatici, automotive, aeronautica, tessile), della chimica e farmaceutica, della consulenza per le imprese, delle tecnologie per la digitalizzazione, della cinematografia e dell’immobiliare..

 

Saranno inoltre presenti i vertici dell’Unione Industriali dell’Argentina, dell\’Associazione Imprenditoriale Argentina, che riunisce i grandi imprenditori e proprietari delle più importanti aziende del paese, della Camera di Commercio italo-argentina e dell’Associazione Banche argentine.

 

Ricordiamo alle imprese associate potenzialmente interessate che la partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria al fine di poter accedere all’evento, attraverso la compilazione del seguente modulo entro l’8 febbraio p.v.

Profili IMPRENDITORI ARGENTINI 2024

Elenco Imprenditori Argentini Business Forum Italia-Argentina_13.02.24

Business Forum Italia-Argentina_Agenda_13.02.24

 

 




ENERGIA | Focus Energia gennaio 2024: quotazione prezzi energia e gas e novità normative.

Pubblichiamo il numero di gennaio 2024 del Focus Energia e Sostenibilità di Confindustria.

 

Nel Focus sono disponibili studi, posizionamenti, approfondimenti e le iniziative che Confindustria sta portando avanti attraverso i Gruppi di Lavoro, le novità normative e regolamentari sui temi di maggior interesse per il settore e il Report Mercati Energetici e Ambientali con le quotazioni spot e future dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale, dei combustibili fossili e dei mercati ambientali (TEE, G.O. e CO2).

Focus Energia-Gennaio 2024

 




ENERGIA | Comunità Energetiche Rinnovabili: aggiornamento incentivi

In riferimento a quanto già anticipato, ricordiamo che dal 24 gennaio 2024 è entrato in vigore l’attesissimo Decreto Mase che stabilisce l’accesso agli incentivi per le Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER) e al PNRR per le CER e i Sistemi di Autoconsumo Collettivo

L’Autorità per l’energia e le reti, con la delibera 15/2024/R/eel del 30 gennaio, ha approvato le “modifiche al Testo Integrato Autoconsumo Diffuso” e la “verifica delle Regole Tecniche per il servizio per l’autoconsumo diffuso predisposte dal Gestore dei Servizi Energetici”.

Il GSE, soggetto gestore della misura, metterà in esercizio i portali attraverso i quali sarà possibile presentare le richieste, entro 45 giorni dall’approvazione delle regole. Inoltre, renderà disponibili sul proprio sito istituzionale documenti e guide informative, oltre a canali di supporto dedicati, per accompagnare gli utenti nella costituzione delle CER e, in raccordo con il MASE, lancerà una campagna informativa per rendere consapevoli i consumatori dei benefici legati al nuovo meccanismo: il primo “step” è già online e consiste in alcune “FAQ” per iniziare ad orientare cittadini, piccole e medie imprese, enti, cooperative e tutti gli altri destinatari del provvedimento.

Sarà presto online sul sito del GSE anche un simulatore per la valutazione energetica ed economica delle iniziative, mentre è già disponibile la mappa interattiva delle cabine primarie su territorio nazionale con gli incentivi alle Comunità energetiche rinnovabili e all’autoconsumo diffuso.

 

NOVITA’

Segnaliamo due aspetti rilevanti del Decreto, rispetto alle versioni precedenti:

  • le grandi imprese non possono essere membri di una CER ma possono far parte di un gruppo di autoconsumatori rinnovabili.
  • possono far parte di una Cer impianti già realizzati, purché entrati in esercizio successivamente alla data del 16 dicembre 2021 (data di entrata in vigore del D.Lgs. 199/2021) e comunque successivamente alla regolare costituzione della Cer (…)

 

DESCRIZIONE DELLA MISURA

Come ormai noto, il testo individua due strade per promuovere lo sviluppo nel Paese delle Cer:

➢ un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal Pnrr e rivolto alle comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni sotto i cinquemila abitanti che supporterà lo sviluppo di 2 GW complessivi,

➢ e una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa per tutto il territorio nazionale.

La tariffa incentivante è cumulabile con il contributo Pnrr o altri contributi in conto capitale, nella misura massima del 40%, a fronte di una decurtazione della tariffa incentivante del 50%.

Attraverso il provvedimento sarà dunque favorito lo sviluppo di 5 GW complessivi di impianti di produzione di energia rinnovabile.

 

Le Cer e gli autoconsumatori collettivi

Le Cer possono essere costituite da cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale.

Come sopra accennato, le grandi imprese non possono essere membri di una Cer ma possono far parte di un gruppo di autoconsumatori rinnovabili: queste configurazioni sono equivalenti alle Cer come agevolazioni, ma richiedono che gli aderenti siano nello stesso edificio e che per le aziende la partecipazione non costituisca l’attività commerciale e industriale principale.

Tutti i consumatori e tutti i produttori devono essere nell’area sottesa alla medesima cabina elettrica primaria.

Tutti gli impianti alimentati a rinnovabili possono essere integrati in una Cer, ma devono avere potenza non superiore a 1 MW ed essere entrati in esercizio dopo il 16 dicembre 2021 (data di entrata in vigore del D.lgs. 199/2021) e comunque successivamente alla regolare costituzione della Cer stessa e non devono beneficiare di altri incentivi sulla produzione di energia elettrica.

 

Gli incentivi sull’energia condivisa

Per tutte le Cer e gli autoconsumatori collettivi sono previsti incentivi sull’energia autoconsumata sotto due diverse forme:

➢ una tariffa incentivante, sull’energia prodotta e autoconsumata virtualmente, riconosciuta dal Gse per 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto Fer ed è compresa tra 60 €/MWh e 120 €/MWh (in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia);

 

➢ un corrispettivo di valorizzazione per l’energia autoconsumata, definito dall’Arera ogni anno, che vale circa 8 €/MWh.

 

Inoltre, tutta l’energia elettrica rinnovabile prodotta ma non autoconsumata resta nella disponibilità dei produttori ed è valorizzata a condizioni di mercato (è possibile richiedere al Gse il ritiro dedicato).

Per gli impianti fotovoltaici è prevista una ulteriore maggiorazione, di 4 €/MWh per le regioni del Centro Italia e di 10 €/MWh per quelle del Nord.




AGEVOLAZIONI | bandi Macchinari Innovativi e Investimenti sostenibili 4.0. Proroga termini completamento programma di investimenti

Nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2024 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy 28 dicembre 2023 – che dispone:

  • con riferimento alla misura Macchinari innovativi, istituita con decreto ministeriale 30 ottobre 2019, la possibilità per i soggetti beneficiari di richiedere una ulteriore proroga di 6 mesi del termine di ultimazione dei programmi agevolati;
  • relativamente alla misura Investimenti sostenibili 4.0, prevista dal decreto ministeriale 10 febbraio 2022, la possibilità per i soggetti beneficiari delle agevolazioni di richiedere una proroga, non superiore a 6 mesi, del termine di ultimazione dei programmi di investimento.

DOC_1_2 proroga termine investimenti