I sindacati: va avviato il confronto con il governo
Imprese, energia e Pa dal Pnrr 25,5 miliardi
Sparite 11 mila imprese dei cantieri del superbonus
Piano 5.0 su spese fino a 50 milioni ma con limiti ai crediti d’imposta
Patto tra governo e autotrasportatori per superare l’emergenza ai valichi
Ex Ilva, prestito ponte più vicino Funzionari della Ue al lavoro
Solare, riparte la filiera italiana Ma servono incentivi della Ue
INTERNAZIONALIZZAZIONE | PROMOS ITALIA – Webinar Tunisia: opportunità paese e Programma di finanziamento PRASOC. 28 febbraio ore 15.00
Promos italia, in collaborazione con l’Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Tunisi, organizza un webinar per presentare le opportunità di esportazione in Tunisia e la linea che finanzia gli acquirenti locali del settore agricolo e della trasformazione alimentare.
A chi si rivolge
Il webinar è rivolto alle aziende italiane interessate ad esportare in Tunisia i cui prodotti / servizi abbiano un potenziale per i settori finanziati, ad esempio:
- Macchine per agricoltura
- Serre, recinzioni, sostegni e protezioni per piantagioni
- Impianti e sistemi per agricoltura
- Pompe ad immersione, tubazioni e sistemi per irrigazione
- Sistemi fotovoltaici
- Macchinari per la trasformazione agroalimentare
- Macchine per gelati sia artigianali che industriali
- Linee industriali (ad es. per la produzione di derivati dal pomodoro e conserve)
- Macchinari e impianti per la produzione di olio, imbottigliatrici
- Sistemi per l’efficientamento energetico
Perché partecipare
Il programma PRASOC aiuta finanziariamente gli acquirenti tunisini e di conseguenza agevola le esportazioni delle aziende italiane nel paese
Programma evento
- Introduzione e saluti – Leila Stasi, Responsabile Finanza per l’Internazionalizzazione, Promos Italia
- Il Programma PRASOC– Alessia Tribuiani, Responsabile Sviluppo Economico, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), sede di Tunisi
- Il ruolo della banca all’interno del Programma PRASOC– Walid Akrout, Responsabile Linee di Finanziamento Esterne, Banca UBCI Tunisia
- Le opportunità per le aziende italiane– Massimo Berta, Local partner Promos Italia
- Sessione Q&Aper domande e approfondimenti
Modera Matteo Annoni, Promos Italia
Come partecipare
La partecipazione all’evento è gratuita. Iscriviti qui.
[email protected]), al fine di monitorare la presenza di imprese associate a Confindustria Salerno alle iniziative.
ENERGIA | Comunità Energetiche Rinnovabili: definizione procedure accesso tariffe incentivanti e contributi in conto capitale
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato, con decreto direttoriale, le Regole Operative relative al decreto CER entrato in vigore il 24 gennaio scorso, e di cui abbiamo dato notizia con specifica news. Il documento, pubblicato anche sul sito del GSE, disciplina le procedure per l’accesso alle tariffe incentivanti e ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR.
Le piattaforme attraverso le quali sarà possibile presentare le domande di ammissione alle tariffe incentivanti, ai contributi previsti dal PNRR e quella per verificare in via preliminare l’ammissibilità dei progetti, saranno disponibili dal prossimo 8 aprile.
Il GSE, per affiancare gli operatori nel percorso di costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili, oltre ad accompagnare il MASE nell’iniziativa InsiemEnergia, un tour promozionale dedicato alle CER, partirà con una serie di attività di comunicazione, promozione e assistenza per facilitare gli operatori nella comprensione del meccanismo e informare cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e enti del terzo settore di tutte le opportunità legate alla nuova misura.
Oltre all’attivazione di webinar tematici, saranno potenziati i canali di supporto e assistenza, con l’attivazione di uno sportello virtuale per un’interlocuzione diretta tra gli utenti e i tecnici del GSE e con la creazione di un canale telefonico dedicato alle tematiche legate alle CER.
Inoltre, a breve, il GSE pubblicherà sul proprio sito un nuovo strumento attraverso il quale sarà possibile simulare la costituzione di una comunità energetica rinnovabile o un gruppo di autoconsumo e calcolare, oltre a costi e benefici economici, anche l’investimento iniziale e i tempi di ritorno.
Ricordiamo di seguito gli elementi salienti del sopra citato provvedimento del 24 gennaio 2024
NOVITA’
Segnaliamo due aspetti rilevanti del Decreto:
- le grandi imprese non possono essere membri di una CER ma possono far parte di un gruppo di autoconsumatori rinnovabili.
- possono far parte di una Cer impianti già realizzati, purché entrati in esercizio successivamente alla data del 16 dicembre 2021 (data di entrata in vigore del D.Lgs. 199/2021) e comunque successivamente alla regolare costituzione della Cer (…)
DESCRIZIONE DELLA MISURA
Come ormai noto, il testo individua due strade per promuovere lo sviluppo nel Paese delle Cer:
➢ un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal Pnrr e rivolto alle comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni sotto i cinquemila abitanti che supporterà lo sviluppo di 2 GW complessivi,
➢ e una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa per tutto il territorio nazionale.
La tariffa incentivante è cumulabile con il contributo Pnrr o altri contributi in conto capitale, nella misura massima del 40%, a fronte di una decurtazione della tariffa incentivante del 50%.
Attraverso il provvedimento sarà dunque favorito lo sviluppo di 5 GW complessivi di impianti di produzione di energia rinnovabile.
Le Cer e gli autoconsumatori collettivi
Le Cer possono essere costituite da cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale.
Come sopra accennato, le grandi imprese non possono essere membri di una Cer ma possono far parte di un gruppo di autoconsumatori rinnovabili: queste configurazioni sono equivalenti alle Cer come agevolazioni, ma richiedono che gli aderenti siano nello stesso edificio e che per le aziende la partecipazione non costituisca l’attività commerciale e industriale principale.
Tutti i consumatori e tutti i produttori devono essere nell’area sottesa alla medesima cabina elettrica primaria.
Tutti gli impianti alimentati a rinnovabili possono essere integrati in una Cer, ma devono avere potenza non superiore a 1 MW ed essere entrati in esercizio dopo il 16 dicembre 2021 (data di entrata in vigore del D.lgs. 199/2021) e comunque successivamente alla regolare costituzione della Cer stessa e non devono beneficiare di altri incentivi sulla produzione di energia elettrica.
Gli incentivi sull’energia condivisa
Per tutte le Cer e gli autoconsumatori collettivi sono previsti incentivi sull’energia autoconsumata sotto due diverse forme:
➢ una tariffa incentivante, sull’energia prodotta e autoconsumata virtualmente, riconosciuta dal Gse per 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto Fer ed è compresa tra 60 €/MWh e 120 €/MWh (in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia);

➢ un corrispettivo di valorizzazione per l’energia autoconsumata, definito dall’Arera ogni anno, che vale circa 8 €/MWh.
Inoltre, tutta l’energia elettrica rinnovabile prodotta ma non autoconsumata resta nella disponibilità dei produttori ed è valorizzata a condizioni di mercato (è possibile richiedere al Gse il ritiro dedicato).
Per gli impianti fotovoltaici è prevista una ulteriore maggiorazione, di 4 €/MWh per le regioni del Centro Italia e di 10 €/MWh per quelle del Nord.