Regolamento UE Imballaggi – Aggiornamento primo Trilogo
Riportiamo, di seguito, una sintesi del primo trilogo sulla proposta di Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) che si è tenuto il 5 febbraio u.s..
Durante il primo trilogo, preceduto da un intenso lavoro a livello tecnico, i co-legislatori hanno raggiunto un accordo su diverse disposizioni riguardanti il contenuto di plastica riciclata e biodegradabile, i sistemi di deposito e restituzione e la responsabilità estesa del produttore (EPR). Su diversi aspetti i co-legislatori hanno fornito orientamenti per un ulteriore lavoro a livello tecnico per raggiungere compromessi sui punti in sospeso.
Si è tenuta, inoltre, una discussione esplorativa sugli articoli 22 (Restrizioni all’uso di determinati formati di imballaggio) e 26 (Obiettivi di riutilizzo e ricarica), durante la quale Parlamento (nella persona dell’On. Toia) e Consiglio, hanno presentato le loro posizioni e la Commissione ha illustrato i risultati preliminari di uno studio del JRC (Joint Research Centre) sul riuso.
I co-legislatori hanno espresso la volontà di raggiungere un accordo nell’ambito dell’attuale mandato. La prossima (e presumibilmente ultima) riunione del trilogo si terrà quindi come previsto il 4 marzo 2024.
Nel dettaglio, la discussione ha riguardato i seguenti punti:
- Articolo 5 – Sostanze preoccupanti. Il PE ha ribadito la necessità di prendere in considerazione i rischi posti dai PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) e dal BPA (bisfenolo A) nel Regolamento, anche sulla base della recente sentenza del Tribunale nel caso “Symphony”. Il Consiglio ha riconosciuto l’importanza della questione, ma ha insistito sulla necessità di evitare sovrapposizioni giuridiche tenendo conto delle iniziative parallele in preparazione. La Commissione ha ricordato il lavoro già in corso su questo tema nell’ambito di altri atti legislativi che sono nella posizione migliore per affrontare tali questioni, considerando anche la necessità di lavorare sulla base di prove e di lasciare all’industria tempo sufficiente per adattarsi. I co-legislatori non sono riusciti a trovare un accordo su questo punto e hanno dato mandato a livello tecnico di lavorare su un possibile compromesso che tenga conto delle aperture del Consiglio: un campo di applicazione limitato agli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti, un lavoro sulla definizione, una clausola di caducità in relazione alla revisione REACH e un approccio differenziato tra PFAS e BPA.
- Articolo 7 – Contenuto riciclato e contenuto di plastica biobased. I co-legislatori hanno concordato obiettivi di contenuto riciclato per gli imballaggi non in PET sensibili al contatto del 10% entro il 2030 e del 25% entro il 2040, nonché deroghe all’obbligo di contenuto riciclato per le parti in plastica che rappresentano meno del 5% del peso totale dell’imballaggio per motivi di sicurezza alimentare (testo del Consiglio senza purtroppo il riferimento al rischio per la salute umana). I co-legislatori hanno dato mandato a livello tecnico di chiarire le esclusioni di alcuni elementi funzionali nella definizione di imballaggio composito, in particolare vernici, pitture, inchiostri, adesivi e lacche. È stato concordato di lavorare su una disposizione orizzontale che preveda una deroga per le microimprese basata su limiti di volume degli imballaggi immessi sul mercato. La Commissione ha messo in guardia sul rischio posto dalle esenzioni generali, che porterebbero a problemi nel mercato interno e aprirebbero scappatoie per l’attuazione, e si è riservata di prendere posizione a riguardo. È stato concordato un testo di compromesso relativo agli imballaggi in plastica biobased, dando mandato alla Commissione di presentare, tre anni dopo l’entrata in vigore, una relazione sullo stato dello sviluppo tecnologico e delle prestazioni ambientali degli imballaggi in plastica biobased. Se del caso, la Commissione dovrà presentare, sulla base di questa relazione, una proposta legislativa con requisiti e obiettivi di sostenibilità per le materie prime biobased negli imballaggi in plastica. La Commissione ha evidenziato ai i co-legislatori la necessità di adattare la definizione di rifiuti post-consumo per evitare restrizioni commerciali, che rappresenta un punto chiave per la Commissione in vista di un accordo finale. Infine, i co-legislatori hanno concluso che sarà necessario un ulteriore lavoro a livello tecnico per quanto riguarda la definizione di rifiuti di plastica post-consumo (considerando che questa definizione è già stata concordata) e per quanto riguarda la scelta tra atto delegato e atto di esecuzione per la misurazione del contenuto riciclato.
- Articolo 39 – Registro dei produttori e Articolo 40 – Responsabilità estesa del produttore (EPR). I co-legislatori hanno concordato di includere nell’EPR i costi per la pulizia dei rifiuti, per l’etichettatura dei contenitori dei rifiuti e per le indagini sulla composizione dei rifiuti. Hanno inoltre concordato di richiedere alle piattaforme online di fare “il massimo sforzo” nel valutare la conformità dei produttori agli obblighi dell’EPR.
I co-legislatori hanno concordato di lavorare a livello tecnico sul chiarimento del caso delle organizzazioni di responsabilità del produttore gestite dallo Stato, su un’eventuale disposizione facoltativa (anziché obbligatoria) per l’utilizzo del contenuto riciclato come criterio per la modulazione delle tariffe, sull’assegnazione di una quota minima dei proventi dell’EPR alla riduzione e alla prevenzione dei rifiuti.
- Articolo 43 – Sistemi di restituzione e raccolta e Articolo 44 – Sistemi di deposito cauzionale e restituzione. I co-legislatori non sono riusciti a conciliare le posizioni sulla richiesta del PE di aggiungere un obiettivo di raccolta differenziata del 90% entro il 2029 per tutti gli imballaggi.
- Articolo 44– I co-legislatori hanno concordato sulla condizione cumulativa del raggiungimento di un obiettivo di raccolta differenziata dell’80% nel 2026 e della notifica di un piano di attuazione che mostri una strategia per raggiungere il 90% nel 2029, affinché gli Stati membri siano esentati dall’obbligo di istituire sistemi di deposito cauzionale (DRS) per le bottiglie di plastica monouso per bevande e per i contenitori metallici.
Inoltre, sulla richiesta del PE di prendere in considerazione l’interoperabilità dei sistemi DRS per le regioni transfrontaliere, i co-legislatori hanno chiesto alla Commissione di presentare una proposta di testo per sviluppare alcune linee guida da discutere a livello tecnico. L’elemento dell’interoperabilità, insieme alla richiesta del PE di un obiettivo di raccolta differenziata e alla “clausola di salvaguardia” del Consiglio che consente ai sistemi di raccolta differenziata esistenti di derogare ai requisiti minimi fino al 2035 se questi sistemi di raccolta differenziata hanno raggiunto l’obiettivo del 90% nel 2029, saranno discussi insieme per individuare un possibile compromesso su questi articoli.
Anche l’eventuale esenzione per i vini di frutta e altre bevande specifiche (come il vino di riso) sarà ulteriormente esaminata a livello tecnico.
Infine, come accennato, i co-legislatori hanno avuto una discussione esplorativa sui due articoli più delicati in vista del prossimo trilogo politico alla presenza dell’On. Toia: Articolo 22 (e relativo Allegato V) sulle restrizioni all’uso di alcuni formati di imballaggio e Articolo 26 sugli obiettivi di riutilizzo e ricarica, concludendo che, viste le posizioni molto distanti, un compromesso richiederebbe una soluzione globale che tenga conto degli impatti su alcuni settori economici, della necessità di armonizzazione e di misure concrete per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei rifiuti.
La Commissione ha presentato brevemente i principali risultati di uno studio aggiornato del JRC sulla valutazione del ciclo di vita delle prestazioni ambientali degli imballaggi monouso rispetto a quelli multiuso, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, e ha ribadito l’importanza di mantenere l’ambizione in termini di riduzione dei rifiuti, delineando al contempo possibili flessibilità.
La riunione si è conclusa con il conferimento del mandato ai triloghi tecnici da parte dei co-legislatori.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
DL Milleproroghe – Aggiornamento
Le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno ripreso l’esame del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215 (c.d. DL “Milleproroghe”), con l’avvio delle votazioni delle proposte emendative segnalate, riferite ai primi quattro articoli del testo.
Le Commissioni, in particolare, stanno formalmente esaminando il fascicolo dei segnalati, accantonando alcune proposte e bocciando quelle con parere contrario. Al momento, quindi, non è stato approvato nessun emendamento.
Sembra inoltre confermata l’intenzione di ragionare concretamente e quindi di trovare una quadra solamente sulle proposte effettivamente inserite nell’elenco dei super segnalati. A questo proposito, sottolineiamo che, nonostante l’impegno di Confindustria nel supportare l’emendamento per il differimento della “plastic tax” e della “sugar tax”, questo non rientra tra gli emendamenti super segnalati. Tuttavia, Confindustria continuerà a sostenere in ogni sede opportuna la soppressione, o quantomeno il rinvio, di entrambe le misure.
I lavori riprenderanno questa settimana, mentre l’approdo del testo in Aula, inizialmente previsto per oggi, lunedì 12, dovrebbe slittare al 14 febbraio p.v., dove molto probabilmente il Governo porrà la questione di fiducia.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CS3D) – Aggiornamento
Informiamo in merito ad un importante sviluppo riguardante la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CS3D). Il voto previsto per lo scorso 9 febbraio in COREPER sulla proposta CS3D, infatti, non si è tenuto. La Presidenza Belga ha deciso di posticipare il voto quando è emerso che anche l’Italia si sarebbe astenuta, seguendo la Germania e altri Paesi, contribuendo così alla formazione di una minoranza di blocco. Al momento non è stata ancora comunicata una nuova data per il voto. Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.
Disponibile la Mappa europea dei progetti PNRR
La Rappresentanza della Commissione europea in Italia ha diffuso la mappa europea dei progetti PNRR, inclusi quelli relativi all’Italia.
La mappa sarà aggiornata periodicamente sulla base delle informazioni fornite dagli enti coinvolti e dai soggetti attuatori dei Piani di ripresa per tutta la durata del PNRR.
Per la consultazione si possono selezionare i progetti in base alla tipologia degli investimenti – tra cui quelli per la transizione verde, la coesione sociale e territoriale, la transizione digitale – ma anche le riforme intraprese dai vari Stati membri. È inoltre possibile verificare sia gli interventi locali che quelli nazionali.
MASE – Definite le priorità politiche sull’economia circolare per il triennio 2024-2026
Con il Decreto ministeriale n. 7 del 10 gennaio 2024, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato l’atto di indirizzo che indica le priorità politiche del 2024 e del triennio 2024-2026.
In particolare, le priorità politiche sono distribuite su 7 punti:
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e Piano nazionale integrato per l’energia e il Clima;
- Sicurezza energetica, decarbonizzazione e sostenibilità;
- Economia circolare e prevenzione dell’inquinamento atmosferico;
- Tutela della biodiversità e degli ecosistemi terrestri, costieri e marini: attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità, efficientamento della gestione della “Rete Natura 2000”, riforma e innovazione della governance e del sistema di gestione degli Enti parco nazionale e della Aree Marine protette e digitalizzazione dei Parchi e delle Aree Marine protette, prevenzione e mitigazione dell’inquinamento marino e riduzione degli impatti antropici sugli ecosistemi;
- Prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico, difesa del suolo, tutela della risorsa idrica e risanamento ambientale;
- Azioni internazionali per la transizione ecologica e per lo sviluppo sostenibile
- Efficienza amministrativa, transizione burocratica e educazione ambientale.
In allegato il decreto del MASE.
Fascicolo virtuale dell’operatore economico – Manuali d’uso pubblicati dall’ANAC
Segnaliamo che l’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) ha pubblicato due Manuali per facilitare l’utilizzo del Fascicolo virtuale dell’operatore economico nella nuova versione 2.0 (art. 24 del Nuovo Codice appalti – D. lgs n. 36/2023) da parte delle Stazioni appaltanti e delle imprese.
Come previsto dal Codice dei contratti pubblici, tale Fascicolo opera all’interno dell’omonima Banca dati nazionale istituita presso l’ANAC e permette, da un lato, alle Stazioni appaltanti e agli Enti aggiudicatori di acquisire i documenti a comprova del possesso dei requisiti generali e speciali previsti per l’affidamento dei contratti pubblici e, dall’altro, alle imprese di inserire i documenti che sono tenute a produrre.
Dati e documenti raccolti all’interno del Fascicolo virtuale possono essere utilizzati per tutte le gare cui l’impresa parteciperà, nei limiti della relativa efficacia.
I due Manuali (in allegato) guidano i rispettivi utenti – preventivamente registrati come utenti dei servizi dell’ANAC – nella fruizione delle diverse funzionalità messe a disposizione dal sistema.
SAVE THE DATE – Confindustria Veneto Est: Settimana della Sostenibilità, 19-22 marzo 2024
Dal 19 al 22 marzo 2024 presso il Move Hotels Venezia Nord (ex Hotel DoubleTree) di Mogliano Veneto, Treviso, si terrà la Settimana della Sostenibilità, organizzata da Confindustria Veneto Est, giunta alla terza edizione. È un appuntamento che consente di far dialogare e mettere a confronto le esperienze delle imprese, delle scuole, dei centri di ricerca e delle Amministrazioni pubbliche del nostro territorio, da Padova a Venezia a Treviso e Rovigo. L’obiettivo è riuscire ad affrontare in modo sistematico i temi della sostenibilità nei tre aspetti relativi all’ambiente, al sociale e all’economia, scambiare buone pratiche, definire un comune linguaggio e attivare nuove collaborazioni.
Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link.
In allegato il programma dell’evento
PNACC – Dati disponibili sulla Piattaforma Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici
Lo scorso dicembre, con il decreto n. 434 del 21 dicembre 2023, il MASE ha approvato Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC) per fare attuazione alla Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti climatici (SNAC). Oltre al Piano e ai relativi allegati, segnaliamo che sulla Piattaforma Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti climatici sono disponibili i set di dati utilizzati per la sua elaborazione, a cura del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Nello specifico, è possibile scaricare gli indicatori relativi al clima sul periodo di riferimento e ai possibili scenari futuri sia per le aree terrestri che marine. Inoltre, è disponibile la documentazione relativa alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) cui è stato sottoposto il PNACC per la sua definitiva approvazione
atto_indirizzo_priorita_politiche2024-26 CVE_SDS24_programma FVOE_2.0_Manuale Stazione Appaltante FVOE_2.0_Manuale_Operatore