AGEVOLAZIONI | Avvio bando per programmi di sviluppo delle PMI filiera moda: stanziamento risorse

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha firmato il decreto attuativo che destina 100 milioni di euro al sostegno e al rilancio della filiera della moda, del tessile e degli accessori, in attuazione dell’articolo 3 della Legge annuale sulle PMI (legge 11 marzo 2026, n. 34.
Nello specifico, le risorse – stanziate a valere sul Fondo per la crescita sostenibile – sono dirette a rafforzare la competitività della filiera nazionale attraverso il sostegno a programmi di investimento volti a valorizzare l’integrazione dei processi produttivi localizzati in Italia lungo l’intera filiera, l’utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea e la realizzazione di programmi presentati in forma congiunta da più imprese. Il decreto prevede inoltre:
- una riserva del 25% delle risorse a favore delle micro e piccole imprese;
- una riserva del 40% delle risorse destinata ai programmi realizzati nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Di seguito le informazioni salienti della misura, disciplinata dal decreto ministeriale 6 agosto 2026 che individua i soggetti beneficiari, programmi e spese ammissibili, modalità di concessione delle agevolazioni e i criteri per l’accesso alla misura. Termini e modalità per la presentazione delle domande saranno, invece, definiti da un successivo decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.
Soggetti ammissibili
Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e medie imprese (PMI):
- regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
- operanti nella filiera della moda secondo le attività economiche individuate nell’Allegato I al decreto ministeriale;
- in possesso dei requisiti previsti dal decreto.
Le agevolazioni possono essere richieste anche per programmi presentati congiuntamente da più imprese, secondo le modalità previste dal decreto.
Cosa finanzia
La misura sostiene programmi di sviluppo:
- di importo compreso tra 1 milione e 20 milioni di euro;
- realizzati nel territorio nazionale;
- presentati da una singola PMI ovvero congiuntamente da un numero di imprese compreso tra tre e sei; in tal caso, il progetto della singola PMI partecipante al programma congiunto non può essere di importo inferiore a 200.000 euro.
I programmi possono comprendere:
- investimenti produttivi;
- progetti di innovazione dei processi e dell’organizzazione;
- progetti di formazione del personale;
- attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nei casi previsti dal decreto.
Agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di:
- contributo a fondo perduto;
- finanziamento agevolato, su richiesta dell’impresa,
nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina europea applicabile.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])