RENTRI – Tavolo di confronto MASE: Aggiornamento sulla gestione dei rifiuti prodotti presso terzi
Forniamo, di seguito, un aggiornamento sul tema della gestione dei rifiuti prodotti presso siti di terzi.
Si tratta di una questione che, come noto, Confindustria ha portato all’attenzione del MASE già a partire da luglio 2025 e che è stata ulteriormente approfondita nel corso della riunione dell’8 settembre scorso, dedicata specificamente a questo tema.
A questo proposito, trasmettiamo, in allegato, il riscontro ricevuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che tiene conto anche degli elementi emersi durante tale incontro.
In particolare, nel proprio riscontro il MASE ha chiarito che entrambe le soluzioni prospettate da Confindustria possono essere considerate perseguibili, purché non si traducano in qualificazioni meramente formali e corrispondano ai presupposti sostanziali della disciplina ambientale.
Con riferimento alla prima soluzione, che prevede l’attribuzione contrattuale all’operatore del sito terzo degli obblighi operativi relativi alla gestione dei rifiuti, il MASE ha precisato che tale soluzione appare coerente qualora l’operatore governi concretamente l’attività da cui derivano i rifiuti o assuma specifici obblighi gestionali. Resta ferma la necessità di verificare distintamente la qualifica di produttore iniziale ai sensi dell’articolo 183 del D.lgs. 152/2006.
Quanto alla seconda soluzione, che prevede l’individuazione, ove ne ricorrano i presupposti, di un’unità locale del proprietario del bene presso il sito terzo, al fine di assicurare il collegamento organizzativo e documentale con il luogo di gestione dei rifiuti e gli adempimenti connessi alla tracciabilità e al RENTRI, il MASE ne conferma la percorribilità. Precisa, tuttavia, che tale soluzione non può risolversi in una costruzione formale e richiede un’accurata disciplina contrattuale, che definisca chiaramente ruoli, compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti, in coerenza con l’effettiva organizzazione delle attività e con gli obblighi previsti dalla normativa ambientale.
Il MASE chiarisce, infine, che la soluzione applicabile deve essere valutata caso per caso, tenendo conto del contenuto del contratto e dell’effettiva organizzazione delle attività, senza automatismi legati alla sola denominazione del contratto o alla proprietà del bene. Resta fermo che gli accordi tra le parti possono disciplinare gli adempimenti operativi, ma non possono trasferire automaticamente le qualifiche di produttore o detentore, né derogare alle responsabilità previste dalla normativa ambientale.
Bonifiche – Aggiornati i modelli per le istanze di avvio del procedimento di valutazione ai sensi dell’art. 242-ter del TUA
La Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del MASE ha pubblicato, nella sezione dedicata del Portale Bonifiche, i nuovi modelli per la presentazione delle istanze di avvio del procedimento di valutazione di cui all’art. 242-ter del D.lgs. 152/2006.
In particolare, sono stati pubblicati:
- Il Decreto Direttoriale DG ECB 27 ottobre 2026, n. 299, recante “Definizione della modulistica da compilare per la presentazione dell’istanza di avvio del procedimento di valutazione di cui all’articolo 242-ter, comma 3, del D.lgs. n. 152/2006, nel caso di interventi ed opere che ricadono nel campo di applicazione dell’articolo 25 del DPR 120/2017, nonché nel caso di interventi ed opere che non prevedono scavi ma comportano occupazione permanente di suolo, ai sensi dell’articolo 9 del Decreto 26 gennaio 2023, n. 45”, che sostituisce il precedente decreto direttoriale della Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche 29 novembre 2023, n. 459. Modulistica disponibili ai seguenti link, nelle due versioni: pdf | word;
- Il Decreto Direttoriale DG ECB 27 ottobre 2026, n. 298, recante “Definizione della modulistica da compilare per la presentazione dell’istanza di avvio del procedimento di valutazione di cui all’articolo 242-ter, comma 2, del D.lgs. n. 152/2006, per interventi e opere di cui all’articolo 242-ter, comma 1, del medesimo decreto legislativo, anche in presenza di interventi ed opere che non prevedono attività di scavo ma comportano occupazione permanente di suolo, ai sensi dell’articolo 9 del Decreto 26 gennaio 2023, n. 45”, che sostituisce il precedente decreto direttoriale della Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche 29 novembre 2023, n. 458. Modulistica disponibili ai seguenti link, nelle due versioni: Modulistica pdf | word.
Tutta la documentazione è disponibile al seguente link.
PNRR – Pubblicato avviso contenente chiarimenti sui termini per la presentazione delle richieste di trasferimento delle risorse finanziarie, incluse quelle a saldo, relative alle misure di competenza del MASE
Segnaliamo che sulla pagina del sito istituzionale del MASE dedicata al Sistema di Gestione e Controllo, è stato pubblicato l’avviso del 30 ottobre 2026, contenente chiarimenti sui termini per la presentazione delle richieste di trasferimento delle risorse finanziarie, incluse quelle a saldo, relative alle misure di competenza del MASE.
In particolare, il MASE ha chiarito che i termini per la presentazione delle richieste di trasferimento delle risorse finanziarie, incluse quelle a saldo, previsti negli atti attuativi e di concessione del finanziamento delle misure PNRR di propria competenza, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, avvisi pubblici, decreti, accordi e convenzioni, ivi compresi quelli adottati dalle Regioni e dalle Province autonome per le misure a regia delegata, hanno natura ordinatoria e non perentoria. Ciò vale anche per il termine del 31 ottobre 2026, ove previsto.
Pertanto, le richieste potranno essere presentate anche successivamente alle scadenze indicate. Resta fermo, per tutte le misure interessate, il rispetto degli ulteriori obblighi, adempimenti e condizioni previsti dalla normativa PNRR e dai rispettivi dispositivi attuativi, in capo ai Soggetti attuatori nonché, per le misure a regia delegata, ai Soggetti attuatori delegati, secondo le rispettive competenze.
Aggiornamento principali dossier europei
Riportiamo, di seguito, un aggiornamento sui principali dossier europei.
- Circular Economy Act – Attesa la proposta per il 2 dicembre
Segnaliamo che, secondo quanto riportato da POLITICO, la Commissione europea dovrebbe presentare il Circular Economy Act (CEA) il prossimo 2 dicembre, a seguito del parere positivo espresso dal Regulatory Scrutiny Board (RSB) sulla valutazione d’impatto della proposta.
La presentazione dell’iniziativa, inizialmente prevista per settembre e successivamente rinviata al 18 novembre, aveva subito ulteriori ritardi a causa del parere negativo espresso dal RSB sulla prima valutazione d’impatto.
In particolare, la Commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, aveva evidenziato come le principali criticità sollevate riguardassero l’insufficiente approfondimento delle misure volte a stimolare la domanda di materiali riciclati.
A seguito dell’approvazione della valutazione d’impatto, la proposta sarà sottoposta all’esame dei servizi competenti della Commissione, che potranno formulare ulteriori osservazioni prima della sua adozione formale.
Secondo la tabella di marcia One Europe, One Market, l’UE punta a raggiungere un accordo sulla futura normativa entro il terzo trimestre del 2027.
- Omnibus ambientale – Le organizzazioni imprenditoriali chiedono un accordo rapido sulla sospensione dell’obbligo di rappresentante autorizzato previsto dal PPWR
Il 28 ottobre u.s. il SMEunited ed Eurochambres hanno pubblicato una dichiarazione congiunta invitando il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE a concludere rapidamente i negoziati sulla proposta di semplificazione degli obblighi di rappresentanza autorizzata previsti dal Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), nell’ambito del pacchetto Omnibus ambientale.
Le organizzazioni evidenziano che l’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato in ciascuno Stato membro in cui vengono commercializzati i prodotti comporta oneri amministrativi sproporzionati, soprattutto per le PMI, ostacolando le attività transfrontaliere e inducendo alcune imprese a ritirarsi da determinati mercati europei.
I firmatari chiedono pertanto di raggiungere un accordo entro la fine di novembre 2026, per alleggerire gli obblighi a carico delle micro e piccole imprese prima delle festività, sottolineando inoltre la necessità di una semplificazione più ampia del PPWR, anche attraverso il futuro Circular Economy Act.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: dichiarazione congiunta di SMEunited ed Eurochambres.
- Spedizioni di rifiuti – La Commissione adotta nuove disposizioni per semplificare il riciclaggio all’interno dell’UE
Il 26 ottobre la Commissione europea ha adottato due regolamenti delegati che integrano e modificano il Regolamento (UE) 2024/1157 sulle spedizioni di rifiuti, con l’obiettivo di semplificare il trasporto transfrontaliero di determinate categorie di rifiuti non pericolosi destinati al riciclaggio e armonizzarne la classificazione.
Il primo regolamento delegato amplia l’elenco dei rifiuti che potranno essere spediti tra Stati membri attraverso la procedura semplificata, senza notifica e autorizzazione preventive scritte. Tra questi figurano determinati RAEE trattati, rifiuti tessili e calzaturieri, compositi polimerici rinforzati con fibre, rifiuti metallici da costruzione e demolizione, materassi, magneti permanenti e metalli recuperati dai veicoli fuori uso.
Il provvedimento chiarisce inoltre la classificazione dei RAEE non pericolosi a partire dal 1° gennaio 2027, distinguendo tra quelli adeguatamente trattati, che potranno beneficiare delle procedure semplificate, e quelli non trattati, che resteranno soggetti alla notifica e autorizzazione preventive.
Il secondo regolamento delegato stabilisce invece una soglia massima di contaminazione del 10% del peso complessivo per i rifiuti di vetro non pericolosi classificati alla voce B2020 dell’allegato III, ai fini dell’accesso alla procedura semplificata.
I due regolamenti delegati non sono ancora entrati in vigore e sono soggetti al controllo del Parlamento europeo e del Consiglio prima della loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
Maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti link: primo regolamento delegato e secondo regolamento delegato.
- Risorse idriche – Le organizzazioni europee del settore chiedono di rafforzare l’attuazione della Direttiva quadro sulle acque senza modificarla
Vi segnaliamo che il 26 ottobre Aqua Publica Europea, AquaFed, EurEau, la European Water Association (EWA) e SGI Europe hanno trasmesso una lettera congiunta alla Commissione europea, invitandola a non procedere con una revisione della Direttiva quadro sulle acque (WFD) e a concentrarsi sull’attuazione della normativa esistente.
Le organizzazioni evidenziano le crescenti pressioni sulle risorse idriche europee, legate ai cambiamenti climatici, all’inquinamento, all’invecchiamento delle infrastrutture e all’aumento della domanda. Sottolineano inoltre che prevenire l’inquinamento alla fonte è più efficace e meno oneroso rispetto al trattamento delle acque contaminate, mentre un indebolimento delle tutele rischierebbe di trasferire i costi di depurazione dai soggetti inquinanti a cittadini e imprese.
Secondo i firmatari, la Direttiva offre già sufficiente flessibilità per la realizzazione di progetti strategici, compresi quelli relativi alle materie prime critiche, come confermato dagli orientamenti della Commissione del maggio 2026.
Le organizzazioni chiedono pertanto di dare priorità all’applicazione delle disposizioni esistenti attraverso la futura European Water Initiative, in linea con la Strategia europea per la resilienza idrica, richiamando anche le riserve espresse da diversi Stati membri sulla revisione della normativa durante il Consiglio Ambiente di giugno.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: lettera congiunta delle organizzazioni europee del settore idrico.
- Rifiuti tessili – Il JRC propone criteri europei armonizzati per la cessazione della qualifica di rifiuto
Segnaliamo che, il 26 ottobre u.s. il Centro comune di ricerca (Joint Research Centre – JRC) della Commissione europea ha pubblicato uno studio contenente proposte tecniche per la definizione di criteri armonizzati a livello UE per la cessazione della qualifica di rifiuto (EoW) di materiali tessili e calzature destinati alla preparazione per il riutilizzo e alla rifabbricazione.
L’iniziativa, sviluppata nell’ambito dell’articolo 6 della Direttiva quadro sui rifiuti, mira a ridurre la frammentazione normativa tra Stati membri e facilitare il recupero e la reintroduzione dei materiali tessili sul mercato.
In particolare, il JRC propone criteri comuni riguardanti le categorie di rifiuti ammissibili, i processi di selezione e trattamento, i requisiti di qualità dei prodotti recuperati, i sistemi di garanzia della conformità e gli obblighi di tracciabilità e informazione.
L’adozione di criteri armonizzati consentirebbe di aumentare la certezza giuridica per gli operatori e sostenere lo sviluppo di un mercato europeo per il riutilizzo dei tessili. Lo studio potrà inoltre costituire la base tecnica per un futuro atto normativo della Commissione volto a introdurre criteri EoW vincolanti a livello UE.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
- Materiali a contatto con gli alimenti – Pubblicati due nuovi regolamenti
Lo scorso 28 ottobre la Commissione europea ha adottato due nuovi regolamenti riguardanti i materiali e gli oggetti di plastica destinati al contatto con gli alimenti (MOCA), pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 29 ottobre.
In particolare, il Regolamento (UE) 2026/2376 introduce nuovi requisiti di documentazione e tracciabilità per le plastiche riciclate, estendendo gli obblighi di conformità lungo la catena di approvvigionamento, compresi i materiali pretrattati, i prodotti riciclati e determinate importazioni. Il provvedimento istituisce inoltre un sistema elettronico di registrazione per riciclatori, impianti, installazioni di decontaminazione, sistemi di riciclaggio e nuove tecnologie.
Parallelamente, il Regolamento (UE) 2026/2412 autorizza, a seguito delle valutazioni di sicurezza dell’EFSA, quattro nuove voci relative a sostanze e miscele utilizzabili nelle plastiche a contatto alimentare: fibre di carbonio tagliate, carbonato di calcio nano-precipitato non rivestito, esteri n-otilici/n-decilici dell’acido poli(2-idrossipropanoico) e una miscela NMDA/MODA. Le autorizzazioni prevedono specifici limiti di concentrazione e condizioni d’uso, comprese restrizioni relative al contatto con formule per lattanti e latte umano.
Entrambi i regolamenti entreranno in vigore il 18 novembre 2026. Per il Regolamento (UE) 2026/2376 sono inoltre previsti periodi transitori per l’adeguamento ai nuovi obblighi documentali, con scadenze al 18 febbraio e al 18 maggio 2027, a seconda delle dichiarazioni di conformità richieste.
Maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti link: Regolamento (UE) 2026/2376 e Regolamento (UE) 2026/2412.
ISPRA – Rapporto sul Consumo di suolo in Italia, edizione 2026
Segnaliamo che ISPRA, insieme al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), ha pubblicato l’edizione 2026 del Rapporto sul Consumo di suolo in Italia, che, oltre a fornire un quadro aggiornato del fenomeno, presenta una prima mappatura nazionale delle superfici potenzialmente recuperabili.
Secondo i dati riportati nel Rapporto, nel 2025 le superfici impermeabilizzate hanno raggiunto il 7,19% della superficie nazionale: 21.644 km² risultano coperti da edifici, infrastrutture, piazzali, impianti e altre superfici artificiali. Nel solo 2025, il consumo di suolo ha interessato oltre 10.200 ettari di aree naturali, pari a più di 102 km², con un ritmo superiore a 3 m² al secondo, equivalenti a oltre 280.000 m² al giorno. A fronte di 746 ettari ripristinati, il bilancio netto rimane negativo per quasi 9.500 ettari. Il Rapporto evidenzia, inoltre, che il consumo di suolo interessa anche le aree più fragili, con un incremento di 1.106 ettari nelle zone a rischio alluvione e di 707 ettari in quelle a rischio frana.
Per quanto riguarda le principali cause, oltre la metà delle nuove superfici artificiali (52,6%) è riconducibile ai cantieri, che interessano 5.387 ettari. I nuovi edifici registrano una crescita complessiva di 1.160 ettari, mentre piazzali, aree di servizio e altre superfici artificiali aumentano di 1.230 ettari.
Particolare attenzione è dedicata alle trasformazioni nelle aree urbane, dove si concentra oltre due terzi delle nuove trasformazioni. Nel 2025 sono scomparsi 4.231 ettari di aree verdi e 320 ettari di copertura arborea. Nelle zone maggiormente impermeabilizzate, le temperature estive del suolo risultano superiori di oltre 10°C rispetto alle aree rurali circostanti, con punte locali fino a 12°C. Nelle aree con maggiore presenza di alberi, invece, si registrano temperature fino a 1,6°C più basse.
Accanto all’analisi del consumo di suolo, il Rapporto individua le opportunità di recupero e rigenerazione del territorio.
In particolare, la prima mappatura nazionale evidenzia:
- oltre 100 km² di superfici disponibili per interventi di recupero del suolo, rigenerazione urbana, realizzazione di nuovi spazi verdi e depavimentazione;
- 281 km² di superfici potenzialmente utilizzabili per la forestazione urbana;
- 116 km² di tetti utilizzabili per l’installazione di impianti fotovoltaici;
- quasi 9,6 milioni di abitazioni non occupate, potenzialmente recuperabili e riutilizzabili.
Il Rapporto mette dunque a disposizione, oltre ai dati sull’evoluzione del consumo di suolo, una prima ricognizione delle superfici potenzialmente recuperabili sul territorio nazionale, a supporto degli interventi di recupero e rigenerazione delle aree già trasformate.
Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link.
CONAI – Webinar “PPWR e Green Claims: strumenti per le imprese” 27 ottobre: Trasmissione documentazione
Vi informiamo che è al seguente link è disponibile la registrazione del webinar in oggetto, organizzato dal CONAI, che ha avuto l’obiettivo di offrire alle imprese della filiera degli imballaggi un inquadramento sulle principali novità normative in materia di green claims e contrasto al greenwashing, alla luce della Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (EmpCo) e del nuovo Regolamento 2025/40 (PPWR).
Segnaliamo, inoltre, che sul sito del CONAI è stato pubblicato l’aggiornamento delle linee guida sui Green Claims.
Federalimentare – SAVE THE DATE: 11 novembre 2026, “La sostenibilità come leva di competitività per le imprese agroalimentari”
Segnaliamo l’evento “La sostenibilità come leva di competitività per le imprese agroalimentari”, promosso da Federalimentare, che si terrà mercoledì 11 novembre 2026, alle ore 15.00, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, Camera dei Deputati (Piazza di Montecitorio, 1 – Roma).
Coloro che desiderano partecipare sono pregati di comunicare i nominativi alla Segreteria di Federalimentare, all’indirizzo [email protected], entro e non oltre venerdì 6 novembre 2026.
In allegato, è disponibile il programma dell’evento.
MASE.REGISTRO UFFICIALE.2026.0224061 m_amte.MASE_.ECB_REGISTRO_DECRETI_R_.0000298.27-10-2026 LOCANDINA_FEDERALIMENTARE_11 novembre 2026 (A4) DECRETO_299_27-10-2026 Avviso SA termini rendicontazione 20261020_GREEN-CLAIMS_ITA
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842 [email protected])