CONFINDUSTRIA | Iniziativa di solidarietà per i territori colpiti dal ciclone Harry

A seguito dei gravi effetti provocati dal ciclone Harry, che ha colpito le regioni di Calabria, Sardegna e Sicilia causando ingenti danni alle comunità locali e al tessuto produttivo, Confindustria ha deciso di promuovere un’iniziativa di solidarietà a sostegno dei territori interessati.

In stretto raccordo con il Dipartimento di Protezione Civile, sono state definite le modalità più efficaci per far pervenire un aiuto.

Confindustria ha quindi attivato un conto corrente dedicato esclusivamente alla raccolta fondi per le emergenze.

L’intero ammontare delle donazioni sarà versato presso le contabilità speciali dei Commissari Delegati delle regioni colpite.

Il contributo raccolto sarà poi destinato, sulla base di un’apposita ordinanza della Protezione Civile, al finanziamento di interventi infrastrutturali urgenti, fra cui anche il ripristino dei moli di attracco delle isole minori, gravemente danneggiati dal ciclone.

 

Di seguito i riferimenti del conto corrente, che sarà attivo per le donazioni, fiscalmente deducibili, fino al 31 maggio 2026:

Intestazione conto: Confindustria Donazioni Emergenze

IBAN IT66L0103003374000001320620

BIC PASCITM1A33

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | SIMEST Executive Program Internazionalizzazione Mezzogiorno. Partecipazione Gratuita per 30 aziende (cronologico). Aperte le iscrizioni

A partire dal 7 novembre 2025 SIMEST promuove un Executive program con Luiss Business School https://www.simest.it/consimest/executive-program-simest-luiss/.

Si tratta di un Executive Program sui mercati strategici dedicato a massimo n° 30 PMI del Mezzogiorno.

Com’è strutturato

Il percorso formativo, gratuito, è strutturato in un modulo introduttivo e 5 moduli sui mercati strategici, per un totale di 6 (sei) moduli da 16 (sedici) ore l’uno più 1 giornata conclusiva per una formazione complessiva di 104 ore.

La partecipazione al Custom Executive Program è prevista a week end alternati (venerdì e sabato intere giornate), principalmente in presenza presso la sede di Luiss Business School a Roma e, in via residuale, via web.

Requisiti di ammissione:

  1. Sede legale e operativa al Sud
  2. Fatturato export min 3% oppure appartenenza a settori strategici con un piano di sviluppo all’estero
  3. Aver depositato 2 bilanci completi
  4. Avere ricavi >3mln e EBITDA e Utili >0
  5. Non trovarsi in condizioni di criticità (e se clienti con SIMEST, risultare in bonis).

A parità di requisiti, quale criterio di selezione verrà seguito l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Come candidarsi:

La domanda va redatta sull’apposito modulo, corredato dalla documentazione richiesta sulla base dei requisiti di accesso, da una Lettera Motivazionale (max 1 pagina) e da una presentazione istituzionale o brochure aziendale.

L’intero plico, firmato digitalmente, va inviata all’indirizzo [email protected] entro e non oltre il 24 ottobre 2025.

In allegato, la locandina e il bando; tutti i dettagli e la modulistica sono reperibili sulla pagina dedicata.

Avviso-Custom-Executive-Program_CLEAN master-simest-luiss_locandina_26set

Al fine di monitorare le adesioni e la selezione di aziende iscritte a Confindustria Salerno, invitiamo a segnalare ai nostri uffici (Monica De Carluccio [email protected]) le candidature.




Seminario: “Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro” – martedì 17 giugno 2025, ore 14.30, presso Confindustria Salerno

Il prossimo 17 giugno, alle ore 14.30, presso la nostra sede, si terrà il convegno “Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro”.

L’evento, organizzato da Confindustria Salerno, intende analizzare le principali novità introdotte dal nuovo Accordo.

A tal proposito, dopo i saluti istituzionali, è previsto l’intervento del Dott. Fabio Pontrandolfi – Dirigente Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria.

Nel corso del seminario, saranno inoltre illustrate le nuove Linee di indirizzo, elaborate dall’Organismo Paritetico Provinciale di Salerno, per la formazione dei lavoratori in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per la partecipazione all’evento è necessario registrare qui la propria presenza o cliccare il tasto dedicato presente sul programma allegato.

All.to

Locandina Salute e Sicurezza_17 Giugno 2025

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]




COMUNICAZIONE | CAVALIERI DEL LAVORO: Conferimenti 2025

E’ stata pubblicata la circolare del MIMIT – allegata – che illustra l’iter per il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro per la sessione 2025.

Sono confermate tutte le condizioni e i passaggi fondamentali per la presentazione delle candidature previsti nelle precedenti sessioni, che si riepilogano di seguito:

  • invio delle proposte di candidatura  ai Prefetti competenti per territorio (residenza del candidato) entro il termine perentorio del 15 gennaio 2025;
  • trasmissione della candidatura anche al MIMIT all’indirizzo pec: [email protected], sempre nel termine perentorio del 15 gennaio 2025, con indicazione del nominativo e dei recapiti diretti del segnalante nonché del funzionario responsabile del procedimento (telefono, cellulare di servizio, e-mail)
  • acquisizione del preventivo consenso degli interessati per la comunicazione dei dati personali al Prefetto ed agli altri soggetti del procedimento
  • impossibilità di ripresentare la candidatura – e quindi necessità di saltare una sessione – per coloro che hanno già partecipato consecutivamente negli anni 2022, 2023 e 2024, senza il conseguimento dell’idoneità
  • attestazione verificabile di un contributo alla implementazione delle attività aziendali o all’avvio di azioni imprenditoriali diverse (ad esempio, spin-off dell’azienda originaria) per la valutazione delle proposte di candidatura di congiunti di soggetti già insigniti

La proposta di candidatura deve necessariamente contenere i seguenti elementi:

  • generalità complete (cognome, nome, luogo e data di nascita)
  •  luogo di residenza (comune, provincia e indirizzo)
  •  codice fiscale
  •  nominativo e recapiti diretti del segnalante e/o del funzionario responsabile del procedimento (telefono, cellulare di servizio, e-mail)
  • soggetto proponente
  •   motivazioni di merito, ovvero il presupposto del conferimento del titolo onorifico
  •   CV del candidato da cui si evince l’attività di riferimento, datato, sottoscritto e recante il consenso al trattamento dei dati secondo la normativa vigente

Alla proposta non è necessario allegare alcuna altra documentazione, ad eccezione di una eventuale breve relazione personale e professionale del candidato, con l’indicazione delle attività aziendali e delle motivazioni di carattere e contenuto reputazionale ed imprenditoriale, riferite soprattutto ad azioni legate allo sviluppo del territorio, alla sicurezza dell’ambiente lavorativo e all’ambito sociale che non possono essere reperite dalle analisi delle Prefetture.

L’istruttoria farà riferimento al triennio 2021-2023.

Requisiti indispensabili e qualificanti per l’accettazione della candidatura e, quindi, il conseguimento dell’onorificenza:

  • specchiata condotta civile e morale e assenza di procedimenti giudiziari, in corso o passati in giudicato
  • attività imprenditoriale continuativa per venti anni, con posizioni di responsabilità apicale e di grado rilevante secondo evidenza della visura camerale: Presidente, Amministratore Delegato, Amministratore Unico, Direttore Generale. L’incarico di Consigliere Delegato dovrà essere    puntualmente qualificato mentre per quanto concerne il management, tenuto conto della varietà delle soluzioni presenti nel panorama imprenditoriale, le posizioni saranno valutate caso per caso
  • puntuale adempimento di obblighi tributari, previdenziali ed assistenziali
  • nessuna attività economica e commerciale lesiva dell’economia nazionale

Inoltre concorrono a formare motivo di particolare benemerenza l’aver operato per l’elevazione economica e sociale dei lavoratori, contribuendo all’eliminazione dei divari esistenti, per lo sviluppo della cooperazione nonché in aree o in campi di attività economicamente depressi.

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Al fine di seguire l’iter delle candidature si chiede di inoltrare la documentazione inviata al Prefetto anche in Confindustria Salerno ([email protected])




AMBIENTE | Report settimanale Ambiente 13-17 luglio 2026

Aggiornamento Dossier europei – CEA; ESPR; Regolamento Batterie; EUDR

Di seguito riportiamo un aggiornamento relativo ai seguenti dossier europei:

  • Circular Economy Act (CEA)

Segnaliamo che lo scorso 14 luglio, nel corso della riunione della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) del Parlamento europeo, si è svolto uno scambio di vedute sul futuro Circular Economy Act, con la partecipazione della Commissione europea. Nel corso del dibattito, la Commissione ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori e fornito alcune prime indicazioni sui contenuti della proposta legislativa.

In particolare, Stefano Soro, Head of Unit “Sustainable Products & Textiles” della DG GROW, ha evidenziato come il futuro Circular Economy Act persegua tre obiettivi principali: semplificare il quadro normativo, rafforzare la competitività dell’industria europea e favorire la transizione verso un’economia maggiormente circolare.

Nel corso del dibattito, i gruppi politici hanno espresso un ampio sostegno all’iniziativa, pur evidenziando priorità differenti. Il PPE ha insistito sulla necessità di un elevato livello di armonizzazione delle norme europee in materia di responsabilità estesa del produttore (EPR), criteri di End of Waste e materie prime seconde, chiedendo al contempo il rispetto del principio di neutralità tecnologica e l’introduzione di misure in grado di stimolare la domanda di materiali riciclati. Il gruppo S&D ha sottolineato il ruolo del futuro Circular Economy Act quale strumento di politica industriale, evidenziando l’importanza di rafforzare le catene del valore delle materie prime seconde, garantire la coerenza con il quadro normativo esistente e preservare elevati standard sociali e ambientali. I Verdi/ALE hanno invece sollecitato un intervento legislativo ambizioso, capace di incrementare il tasso di circolarità dell’economia europea, introducendo incentivi attraverso l’eco-modulazione dei contributi EPR, obiettivi chiari per incrementare il tasso di circolarità dell’economia europea e garanzie affinché l’armonizzazione non comporti un livellamento verso il basso dei sistemi nazionali più avanzati.

Rispondendo alle osservazioni dei deputati, la Commissione ha confermato l’intenzione di perseguire un approccio ambizioso, ricordando che il tasso di utilizzo circolare dei materiali nell’Unione europea è aumentato solo dal 10,7% nel 2010 al 12,2% nel 2025 e che l’obiettivo politico fissato dalla Presidente von der Leyen è quello di raddoppiare tale quota entro il 2030. In tale contesto, la Commissione sta valutando l’introduzione di criteri europei armonizzati di End of Waste, accompagnati da un meccanismo di mutuo riconoscimento dei criteri nazionali esistenti, al fine di facilitare la circolazione delle materie prime seconde nel mercato interno.

La Commissione ha inoltre ribadito che il futuro regolamento manterrà un approccio tecnologicamente neutrale, senza prescrivere specifiche soluzioni tecnologiche, e che sono allo studio misure per armonizzare, semplificare e digitalizzare i regimi di responsabilità estesa del produttore, semplificare le spedizioni di materiali riciclati e di rifiuti contenenti materie prime critiche e rafforzare la disponibilità di materie prime seconde per le filiere europee del riciclo, del riutilizzo, della riparazione e del ricondizionamento. Secondo la Commissione, l’attuale frammentazione della normativa sui rifiuti e dei sistemi EPR rende infatti più semplice esportare materiali di valore al di fuori dell’Unione piuttosto che mantenerli all’interno delle catene del valore europee.

Per quanto riguarda gli strumenti di mercato, la Commissione non sta valutando, allo stato attuale, l’introduzione di obiettivi vincolanti, mentre sono oggetto di analisi possibili meccanismi di eco-modulazione dei contributi EPR, misure di sostegno alla domanda e interventi nell’ambito degli appalti pubblici, con l’obiettivo di creare un mercato più solido per le materie prime seconde e i prodotti ricondizionati. La Commissione ha infine evidenziato che il Circular Economy Act dovrà coordinarsi con circa 27 iniziative legislative e di policy già esistenti o in preparazione, evitando sovrapposizioni normative. La proposta legislativa è attualmente accompagnata da una valutazione d’impatto e l’adozione è prevista per il 30 settembre 2026.

  • Regolamento Ecodesign (ESPR) – Digital Product Passport (DPP): La Commissione europea avvia il registro europeo e definisce gli standard armonizzati per il passaporto digitale dei prodotti

Lo scorso 17 luglio la Commissione europea ha reso operativo il quadro tecnico del Digital Product Passport (DPP), il passaporto digitale dei prodotti introdotto dal Regolamento (UE) 2024/1781 sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (Ecodesign for Sustainable Products Regulation – ESPR). Contestualmente, sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea due atti di esecuzione: uno relativo agli standard armonizzati applicabili al DPP e uno relativo alle modalità operative del registro europeo dei passaporti digitali.

Come noto, il Digital Product Passport rappresenta uno degli strumenti centrali dell’ESPR e mira a garantire una maggiore trasparenza lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti immessi sul mercato dell’Unione europea. Il sistema sarà progressivamente applicato alle diverse categorie di prodotti attraverso specifici atti delegati adottati dalla Commissione.

Il primo atto adottato dalla Commissione riguarda la pubblicazione dei riferimenti a sei standard armonizzati per il Digital Product Passport, elaborati dagli organismi europei di normazione CEN, CENELEC ed ETSI nell’ambito dell’ESPR. Il rispetto di tali standard consentirà ai fabbricanti e agli altri operatori economici di beneficiare della presunzione di conformità rispetto ai requisiti previsti dagli articoli 10 e 11 del Regolamento (UE) 2024/1781 in materia di istituzione e funzionamento del DPP.

Il secondo atto stabilisce invece le modalità di attuazione del registro europeo del Digital Product Passport, definendone l’architettura tecnica, il funzionamento operativo e il modello di governance. Il registro fungerà da sistema centrale di indicizzazione dei passaporti digitali relativi ai prodotti immessi sul mercato dell’Unione, senza sostituire il modello decentralizzato previsto dall’ESPR: le informazioni complete sui prodotti continueranno infatti a rimanere nella disponibilità degli operatori economici responsabili, mentre il registro conserverà almeno gli identificativi unici e i dati necessari alla registrazione e alla verifica dei passaporti.

Il Regolamento di esecuzione definisce, in particolare, i requisiti tecnici relativi all’interfaccia utente sicura, alle API, al repository semantico, alla piattaforma di verifica e ai sistemi di registrazione delle attività. Vengono inoltre disciplinate le procedure per la registrazione dei passaporti digitali, la generazione degli identificativi univoci e l’interoperabilità tra differenti categorie di prodotti. Sono stabiliti anche i requisiti relativi alla verifica dell’identità e ai diritti di accesso per gli operatori economici, gli attori della catena del valore, le autorità di vigilanza del mercato e le autorità doganali.

Le nuove disposizioni introducono inoltre obblighi specifici in materia di qualità dei dati, sicurezza informatica, protezione dei dati personali, conservazione delle informazioni e manutenzione del sistema. Il registro consentirà anche alle autorità doganali e alle autorità di sorveglianza del mercato di verificare più efficacemente la presenza e la validità dei passaporti digitali associati ai prodotti immessi sul mercato europeo.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

  • Regolamento Ecodesign (ESPR) – Entra in applicazione il divieto di distruzione dei capi di abbigliamento e delle calzature invenduti

Segnaliamo che dal 19 luglio 2026 è entrato in applicazione il divieto, previsto dal Regolamento (UE) 2024/1781 sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (Ecodesign for Sustainable Products Regulation – ESPR), di distruggere capi di abbigliamento, accessori di abbigliamento e calzature invenduti.

In particolare, il divieto si applica alle grandi imprese operanti nell’Unione europea, mentre le medie imprese saranno soggette agli stessi obblighi a partire dal 19 luglio 2030. Le microimprese e le piccole imprese sono invece escluse dall’ambito di applicazione della misura.

La distruzione sarà consentita solo in circostanze specifiche e dovrà essere effettuata in linea con la gerarchia dei rifiuti. Nel febbraio 2026, la Commissione ha già adottato misure per chiarire in quali circostanze tale distruzione sarà consentita, ad esempio, per motivi di sicurezza o in caso di danneggiamento del prodotto.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

  • Regolamento Batterie

Segnaliamo che lo scorso 14 luglio la Commissione europea ha adottato un Atto delegato che introduce nuove esenzioni rispetto agli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie, in materia di rimovibilità e sostituibilità delle batterie portatili integrate nei prodotti. Contestualmente, la Commissione ha adottato un Aggiornamento delle linee guida esistenti sull’applicazione armonizzata delle disposizioni relative alla rimovibilità e sostituibilità delle batterie portatili, con l’obiettivo di fornire indicazioni ai fabbricanti sull’applicazione delle nuove deroghe.

Il Regolamento Batterie stabilisce che, in linea generale, le batterie portatili incorporate nei prodotti immessi sul mercato dell’Unione europea debbano essere progettate in modo da poter essere facilmente rimosse e sostituite dagli utenti finali. Tale requisito mira a estendere la durata dei prodotti, consentendo la sostituzione delle batterie e facilitando la raccolta e il riciclaggio delle batterie esauste.

Tuttavia, il Regolamento prevede già alcune deroghe per determinate categorie di prodotti, principalmente per motivi di sicurezza. In tali casi, le batterie devono comunque poter essere rimosse e sostituite da operatori indipendenti qualificati.

La Commissione ha ora ampliato l’elenco dei prodotti esentati, introducendo sei nuove categorie, tenendo conto delle esigenze tecniche e delle specificità dei diversi prodotti. In particolare, le nuove deroghe riguardano dispositivi indossabili, quali smartwatch e fitness tracker, giocattoli elettrici, prodotti rientranti nell’ambito di applicazione della Direttiva ATEX relativa alle apparecchiature destinate a essere utilizzate in atmosfere potenzialmente esplosive, nonché sonde per termometri alimentari senza fili, sistemi indossabili per la somministrazione di medicinali e determinati dispositivi telematici montati sul tetto di macchinari agricoli e da costruzione. Per tali prodotti, resta fermo l’obbligo che la rimozione e la sostituzione delle batterie siano effettuabili da operatori indipendenti qualificati.

L’Atto delegato sarà ora trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea per il relativo esame. Esso entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, qualora né il Parlamento europeo né il Consiglio sollevino obiezioni.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

  • Regolamento sulla Deforestazione (EUDR)

Lo scorso 13 luglio la Commissione europea ha adottato l’Atto delegato che modifica parzialmente la lista dei prodotti contemplati dal Regolamento EUDR (European Deforestation-free products Regulation), nonché l’Atto di esecuzione che definisce il funzionamento del Sistema informativo per la presentazione delle dichiarazioni di dovuta diligenza e delle dichiarazioni semplificate (TRACES).

Tali misure si basano sulla modifica legislativa concordata nel dicembre 2025 e fanno parte del pacchetto di semplificazione presentato dalla Commissione lo scorso maggio. Insieme, offrono maggiore certezza giuridica alle imprese, agli Stati membri e ai paesi partner in vista dell’applicazione del regolamento.

In particolare, l’atto delegato aggiorna l’allegato I del Regolamento UE sui prodotti del tabacco, a seguito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione lo scorso maggio. Esso esclude dall’ambito di applicazione del Regolamento pelli bovine, cuoio, pneumatici ricostruiti, soia da semina, articoli in gomma vulcanizzata, cinghie di trasporto e di trasmissione, nonché sedili per aeromobili e autoveicoli.  Al contempo, vengono inclusi caffè solubile e alcuni derivati dell’olio di palma. A questo proposito, i nuovi prodotti inclusi nell’ambito di applicazione saranno soggetti al Regolamento a decorrere 30 dicembre 2027.  L’aggiornamento dell’ambito di applicazione dei prodotti non modifica l’elenco delle materie prime interessate dal Regolamento, ma riguarda i prodotti da esse derivati. L’atto delegato chiarisce inoltre che i campioni e i prodotti utilizzati per analisi, esami e test sono esclusi dall’ambito di applicazione del Regolamento, e introduce esenzioni mirate per specifiche categorie di prodotti, tra cui rifiuti, prodotti usati e di seconda mano, materiali di imballaggio e prodotti utilizzati nella fabbricazione di medicinali.  L’atto delegato sarà ora trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea per il relativo esame prima della sua entrata in vigore.

La Commissione ha inoltre adottato l’Atto di esecuzione che stabilisce le norme tecniche per il sistema informativo EUDR. Il sistema aggiornato introduce semplificazioni operative, tra cui dichiarazioni semplificate per i micro e piccoli operatori primari e specifiche tecniche aggiornate per le interfacce di programmazione delle applicazioni automatizzate (API). Ulteriori funzionalità saranno introdotte nel corso dell’estate. Segnaliamo infine che, a seguito dei necessari aggiornamenti tecnici, il sistema informativo è stato riaperto alla fine di giugno. La Commissione continuerà a fornire aggiornamenti periodici della relativa documentazione e a offrire sessioni di formazione per le imprese a partire dalla fine di luglio.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

PPWR – La CE annuncia due future consultazioni

La Commissione europea ha annunciato due future consultazioni nell’ambito del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). In particolare:

Attualmente, non sono disponibili informazioni dettagliate in merito al contenuto delle consultazioni, né le tempistiche previste. Per entrambe le consultazioni, è specificato che saranno utilizzate a supporto della redazione di atti implementativi, la cui adozione è prevista per il quarto trimestre del 2026.

Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi.

PPWR – Webinar CONAI 9 luglio: Aggiornamento documentazione disponibile

Segnaliamo che sul sito ufficiale CONAI, alla pagina dedicata al Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), sono ora disponibili anche le slide illustrate durante il webinar dal titolo “PPWR: verso i primi obblighi per le imprese” organizzato da CONAI lo scorso 9 luglio.

Le slide sono disponibili anche in allegato.

ANGA – Circolare n. 7 del 14 luglio 2026

Trasmettiamo, in allegato, la Circolare n.7 del 14 luglio 2026 dell’Albo nazionale gestori ambientali sull’utilizzazione dei codici dell’elenco europeo dei rifiuti.

In particolare, la Circolare chiarisce che possono essere utilizzati, ai fini dell’iscrizione della categoria 1, i codici EER non identificati nel capitolo 20 dell’elenco europeo dei rifiuti come previsti dall’Allegato 1 del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 26 marzo 2026.

Inoltre, possono essere utilizzati, ai fini dell’iscrizione nella categoria 4 o 5, determinati rifiuti identificati esclusivamente con i codici EER del capitolo 20, ma che, per loro origine, possono essere classificati come rifiuti speciali.

Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) su “Circular Advanced Materials” (CAM) e su Biobased Chemicals (BIOCHEM)

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato i due Avvisi pubblici rivolti alle imprese per la raccolta delle manifestazioni d’interesse finalizzate alla selezione di progetti nell’ambito dei due Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) su “Circular Advanced Materials” (CAM) e su Biobased Chemicals (BIOCHEM)

L’IPCEI CAM (Circular Advanced Materials) è volto a individuare proposte progettuali per lo sviluppo e la prima diffusione industriale di Materiali Avanzati Circolari. Si tratta di materiali progettati razionalmente per possedere proprietà nuove o potenziate e prestazioni funzionali superiori rispetto allo stato dell’arte, garantendo la piena compatibilità con i modelli di economia circolare. Per essere ammissibile, ogni proposta deve dimostrare di contribuire ad almeno una delle sei strategie di circolarità (6R): ripensare, ridurre, riparare, riutilizzare, riconvertire o riciclare.

L’IPCEI BIOCHEM (Biobased Chemicals) è un’iniziativa strategica a livello europeo dedicata allo sviluppo di processi innovativi per la produzione di prodotti chimici e intermedi chimici ottenuti da fonti di carbonio rinnovabili o circolari. Le proposte progettuali sono mirate alla trasformazione delle catene del valore chimiche tradizionalmente basate sulle fonti fossili verso modelli bio-based e circolari.

Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected] rispettando i seguenti termini:

  • 22 settembre 2026 per le domande IPCEI CAM
  • 24 settembre 2026 per le domande IPCEI BIOCHEM.

L’iniziativa IPCEI CAM punta a rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea e la leadership tecnologica nelle tecnologie pulite (clean technologies), con particolare riferimento a quattro ambiti prioritari: energie rinnovabili e sistemi di accumulo, decarbonizzazione industriale, mobilità pulita ed elettronica applicata. In linea con gli standard europei di eccellenza, i progetti dovranno integrare criteri metodologici d’avanguardia quali:

  • Safe and Sustainable by Design (SSbD): per garantire materiali intrinsecamente sicuri sin dal design.
  • Tracciabilità e Digital Product Passport (DPP): per assicurare la trasparenza dei dati lungo la catena del valore.
  • Pianificazione del fine vita: per assicurare la minimizzazione delle perdite di materiale, evitando il conferimento in discarica o l’incenerimento, che comporterebbero la perdita definitiva di risorse per l’economia dell’Unione.

L’IPCEI BIOCHEM promuove lo sviluppo di nuove catene del valore basate sul carbonio rinnovabile, riciclato o derivante dalla valorizzazione della CO₂, sostenendo la produzione di sostanze chimiche bio-based destinate a numerosi settori industriali, tra cui chimica, plastica e imballaggi, agrochimica, alimentare, mangimistico e tessile.

L’iniziativa mira inoltre a:

  • accelerare la diffusione industriale delle biotecnologie applicate alla chimica sostenibile;
  • favorire la decarbonizzazione e la circolarità dei processi produttivi;
  • promuovere la cooperazione transnazionale lungo le catene del valore europee;
  • sviluppare nuove molecole, materiali e processi caratterizzati da alta efficienza energetica e da un uso efficiente delle risorse;
  • rafforzare la competitività dell’industria europea attraverso l’introduzione di tecnologie innovative e sostenibili.

Tra gli ambiti tecnologici di interesse rientrano, a titolo esemplificativo, la fermentazione basata su carbonio C1 (CO, CO₂ e CH₄), la produzione di intermedi chimici bio-based, le tecnologie CCU, la valorizzazione a cascata delle biomasse sostenibili e lo sviluppo di nuove piattaforme biotecnologiche per la produzione di sostanze chimiche innovative.

La documentazione per la presentazione delle candidature, unitamente ai moduli e agli allegati tecnici, è riportata nei seguenti avvisi:

Al fine di fornire ogni utile informazione sulle due Call for Interest, il Mimit ha organizzato un incontro on line per il giorno 23 luglio 2026 dalle ore 9.30 alle ore 13.30; si riporta di seguito il link:

https://mimit.webex.com/mimit/j.php?MTID=mefa416a87fe8bc3c6e73eb67113a6657.

191-Circ07_14.07.2026 Webinar-CONAI-09.07.26-Definizione-di-imballaggio-e-adempimenti-consortili-per-lapplicazione-e-la-dichiarazione-CAC Webinar-CONAI-09.07.26-Definizione-e-individuazione-principali-operatori-economici Webinar-CONAI-09.07.26-Dichiarazione-di-conformita_indicazioni-operative Webinar-CONAI-09.07.26-Gli-strumenti-CONAI-per-le-associazioni-e-le-imprese Webinar-CONAI-09.07.26-Obblighi-operatori-economici

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])




ENERGIA | Attuazione servizio di liquidità mercato del gas art. 10 DL Bollette 2026: risposta Confindustria Consultazione ARERA 198/2026/R/gas

Confindustria ha trasmesso ad ARERA le proprie osservazioni al Documento per la consultazione 198/2026/R/gas, relativo all’attuazione del servizio di liquidità previsto dall’art. 10 del DL Bollette 2026.

La misura è di particolare interesse per il sistema industriale, poiché mira ad aumentare la liquidità del mercato gas al PSV (punto di scambio virtuale, mercato all’ingrosso del gas naturale in Italia) e a favorire un maggiore allineamento con il TTF (Title Transfer Facility, il principale mercato virtuale europeo per lo scambio del gas naturale), con effetti potenzialmente rilevanti sia sui costi diretti del gas per le imprese gasivore sia, indirettamente, sui costi dell’energia elettrica.

Nella risposta, Confindustria evidenzia la necessità che le procedure operative siano definite in modo da rendere la misura realmente efficace, stabile e misurabile nella riduzione dello spread PSV-TTF, assicurando il trasferimento dei benefici alle imprese.

In particolare, Confindustria condivide l’introduzione di un’asta integrata e multilaterale sul MGP-GAS, ma sottolinea l’esigenza di valutarne attentamente gli effetti sugli indici di mercato, in particolare IGI e ICIS-Heren, oggi utilizzati come riferimento nei contratti di compravendita del gas naturale all’ingrosso.

Tra i principali punti evidenziati figurano:

  • la necessità di garantire trasparenza sugli esiti delle procedure e sull’effettivo trasferimento dei benefici ai clienti industriali;
  • l’opportunità di definire con anticipo le sessioni di assegnazione del servizio, sia annuali sia infrannuali, in coerenza con le tempistiche di conferimento della capacità di trasporto sulla piattaforma PRISMA;
  • l’esigenza di commisurare premi e corrispettivi di volatilità ai costi effettivi della capacità di trasporto, soprattutto nel caso di assegnazioni su base infrannuale;
  • la necessità di assicurare condizioni trasparenti di accesso alla capacità sul tratto svizzero, rilevante per l’applicazione della misura al punto di ingresso di Passo Gries;
  • l’opportunità di prevedere adeguate esclusioni dall’applicazione dei corrispettivi in caso di manutenzioni, indisponibilità della capacità di trasporto o forza maggiore;
  • la proposta di valutare due servizi distinti, uno baseload annuale e uno dedicato ai mesi invernali, tenendo conto dei maggiori volumi e degli spread più elevati nel periodo invernale.

Confindustria ritiene, inoltre, che l’eventuale scelta di rendere strutturale l’asta MGP-GAS debba essere assunta solo a seguito di valutazioni approfondite da parte di ARERA e con congruo anticipo, per evitare impatti non adeguatamente ponderati sugli indici di mercato e sui contratti in essere.

Quanto al tema dell’integrazione dei mercati del gas italiano e tedesco attraverso le infrastrutture svizzere, Confindustria ritiene opportuno rinviare la discussione a un successivo documento di consultazione ARERA, nel quale siano delineate proposte specifiche.

Risposta Confindustria Consultazione ARERA 198.2026.R.gas

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841  [email protected])




AGEVOLAZIONI | Aiuti di Stato in dichiarazione 2022: modalità di regolarizzazione delle anomalie

Con provvedimento n. 143075/2026 l’Agenzia delle Entrate indica le modalità per regolarizzare eventuali anomalie sui dati di aiuti di Stato e aiuti de minimis di natura fiscale automatica indicati nelle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d’imposta 2022 (rigo RS401).

L’Agenzia trasmette una comunicazione al domicilio digitale dei contribuenti per i quali ha riscontrato detta anomalia.

Il contribuente può chiedere chiarimenti, segnalare eventuali inesattezze o elementi non considerati dall’Agenzia.

Se l’anomalia deriva dall’uso scorretto del codice aiuto “999”, il contribuente dovrà presentare una dichiarazione integrativa con il codice corretto o l’eliminazione dell’aiuto da non riportare. Si ricorda che il codice aiuto “999” è un codice residuale che deve essere indicato solo per gli aiuti non elencati nella “Tabella codici aiuti di Stato” e l’anomalia può essere riscontrata se, ad esempio, il codice è stato utilizzato per un aiuto già presente nella tabella, oppure per un aiuto concesso da un’altra Amministrazione o per un’agevolazione non qualificabile come aiuto di Stato.

È possibile, con le stese modalità, correggere anche eventuali errori che riguardano la compilazione di campi come il codice ATECO, il settore, la Regione, il Comune, la dimensione d’impresa o la tipologia di costi.

A seguito della regolarizzazione, gli aiuti modificati saranno iscritti nel Registro nazionale aiuti di Stato nell’esercizio successivo rispetto a quello di presentazione della dichiarazione integrativa.

Se l’errore non è imputabile a errori nella compilazione del prospetto aiuti di Stato, il contribuente potrà regolarizzare la posizione restituendo l’aiuto illegittimamente fruito con gli interessi e le sanzioni ridotte, come previsto in caso di adempimento spontaneo (art. 13 del D.Lgs n. 472/97 nella formulazione precedente alle modifiche apportate dal D.Lgs n. 87/2024).

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ENERGIA | Cogenerazione Alto Rendimento – Gse pubblica il primo rapporto statistico

Lo scorso 6 luglio, il Gse ha pubblicato il primo rapporto statistico sulla cogenerazione ad alto rendimento, relativo all’anno di produzione 2024.

Nel documento sono riportate informazioni sulla produzione nazionale di energia elettrica ed energia termica da cogenerazione ricavate dalle richieste di unità di cogenerazione pervenute al GSE, per la produzione dell’anno 2024, ai fini del riconoscimento di Cogenerazione ad Alto Rendimento.

Nello studio sono indicati, inoltre, il numero di unità di cogenerazione, le relative capacità di generazione elettrica, i combustibili utilizzati e i rendimenti elettrici, termici e globali per le diverse tecnologie di cogenerazione.

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 Rapporto Statistico sulla Cogenerazione ad Alto Rendimento – 2024




INNOVAZIONE Servizi per le imprese di IT4LIA AI Factory in supercalcolo e sviluppo, implementazione soluzioni AI.

In riferimento a quanto comunicato con precedenti news, ricordiamo che Confindustria partecipa al progetto AI Factories attraverso il consorzio IT4LIA, l’AI Factory italiana guidata da CINECA e co-finanziata dall’Unione Europea e dal Governo italiano, con l’obiettivo di offrire gratuitamente un’infrastruttura HPC all’avanguardia e un portafoglio di servizi completo per supportare aziende, in particolare PMI e startup, a sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale.

Tramite bando, IT4LIA AI Factory mette a disposizione delle imprese, da un lato l’accesso a risorse di supercalcolo, attraverso il supercomputer EuroHPC Leonardo e le sue evoluzioni, e dall’altro l’accesso a un catalogo di servizi per supportare il ciclo di sviluppo e implementazione di un modello IA. Esempi sono:

  • servizi relativi ai dati,
  • servizi di sviluppo e test dei modelli,
  • servizi di compliance normativa
  • e, pur rivolgendosi alle imprese di qualsiasi settore, servizi più specifici per quattro aree strategiche per il sistema produttivo italiano: manifatturiero, cybersecurity, agritech & agrifood ed osservazione terrestre.

Oltre ai servizi a bando, IT4LIA mette a disposizione gratuitamente, direttamente sul proprio sito, alcune risorse aperte a tutti: corsi di formazione sull’AI e l’HPC, un repository con dati e modelli di IA e due piattaforme di matchmaking.

La prima è il System for User Knowledge (SUK), che mette in contatto aziende con fabbisogni concreti di innovazione con fornitori di soluzioni AI già disponibili sul mercato, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di innovazione e accompagnando l’adozione dell’intelligenza artificiale nell’industria italiana.

La seconda è LinkUp, piattaforma che ha l’obiettivo di connettere startup con partner dell’ecosistema di innovazione, tra cui investitori, incubatori e acceleratori.

Per tutti gli approfondimenti è possibile consultare il sito https://it4lia-aifactory.eu/ e la brochure allegata.

 

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected]) Brochure AI Factory




ENERGIA Contrattualizzazione lungo termine energia elettrica da fonti rinnovabili – PPA rinnovabili. Risposta Confindustria alla consultazione GSE

Confindustria ha risposto alla consultazione del GSE relativa alla promozione della contrattualizzazione di lungo termine dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, tramite il ricorso alla sezione degli annunci qualificati della Bacheca PPA e all’esercizio del ruolo di garante di ultima istanza da parte del GSE.

Nella posizione confederale sono stati richiamati, in particolare, i seguenti profili:

·         l’esigenza di preservare un approccio flessibile nella strutturazione dei contratti PPA, con riferimento a durata, profili di consegna, formule di prezzo e modelli contrattuali;

·         la necessità di favorire l’effettiva partecipazione delle imprese consumatrici, incluse le PMI e i consumatori industriali, anche attraverso strumenti di supporto informativo e operativo;

·         l’importanza di chiarire il coordinamento tra la nuova sezione “annunci qualificati” della Bacheca PPA e il Mercato organizzato dei PPA;

·         la valutazione positiva della garanzia di ultima istanza del GSE, da accompagnare tuttavia con ulteriori strumenti di mitigazione del rischio;

·         l’esigenza di assicurare criteri trasparenti, proporzionati e prevedibili per la qualificazione degli operatori, lo scoring creditizio, l’intervento del GSE e la determinazione del corrispettivo;

·         la necessità di garantire coerenza tra la disciplina della Bacheca PPA e il quadro normativo relativo alle imprese energivore e alle condizionalità green.

Per maggiori dettagli si rinvia al documento allegato.

Risposta Confindustria consultazione GSE su PPA 08.07.2026 def

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AUTOTRASPORTI | Rimborso accise II trimestre 2026. Presentazione istanze entro il prossimo 31 luglio.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato che, fino al 31 luglio 2026, possono essere presentate le istanze di rimborso delle accise sul gasolio, relative ai consumi effettuati nel II trimestre 2026.

Sul sito dell’Agenzia delle Dogane è disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa dell’apposita dichiarazione (https://www.adm.gov.it/portale/en/-/benefici-gasolio-autotrazione-1-c2-b0-trimestre-2026).

Per un maggiore approfondimento ed in particolare sull’importo rimborsabile, sugli aventi diritto al rimborso, sulle modalità di fruizione del rimborso, sulla documentazione giustificativa dei consumi, sulle fattispecie escluse dall’agevolazione, sull’invio e sulle modalità di compilazione delle dichiarazioni, sui termini di utilizzo del credito maturato nel precedente trimestre, alleghiamo la relativa nota.

Nota Agenzia Dogane Monopoli – rimborso accise II trimestre 2025

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INNOVAZIONE | Digital Omnibus on Artificial Intelligence: approvazione Consiglio Europeo e position paper Confindustria.

Il 29 giugno il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera al testo del Digital Omnibus on Artificial Intelligence, completando l’iter legislativo del dossier dopo l’approvazione, il 16 giugno 2026, del testo concordato da parte del Parlamento europeo (423 voti favorevoli, 57 contrari e 174 astensioni).

La nuova normativa fa parte del pacchetto legislativo Omnibus VII, che si inserisce nella più ampia agenda di semplificazione dell’UE, e che comprende, oltre all’Omnibus on AI, anche il Digital Omnibus, iniziativa che si concentra su diverse tematiche in ambito digitale, come la trasparenza online, la protezione dei dati personali e la cybersicurezza e che al momento è ancora oggetto di discussione.

Il provvedimento interviene in maniera mirata sull’AI Act, con l’obiettivo di semplificarne l’attuazione, ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e garantire un’applicazione più graduale di alcune disposizioni, mantenendo invariato l’impianto generale del regolamento.

Le modifiche, come accennato, si inseriscono nel più ampio programma europeo di semplificazione normativa volto a rafforzare la competitività delle imprese europee, in particolare delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione (“Small-Mid Caps”).

Pubblichiamo la nota di approfondimento e il position paper di Confindustria.

Digital-Omnibus-Position-Paper-Confindustria Nota COPRE – Digital Omnibus on AI

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“PPWR – Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio” – Pubblicazione slides

Pubblichiamo le slides relative al seminario tecnico dello scorso 16 luglio: “PPWR – Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Impatti, obblighi e opportunità per le imprese dei settori Chimica, Gomma e Plastica”

Export UE – PPWR (1) slides Andrea Dente




Aia Fonderie Pisano, è sprint palla alla Conferenza di servizi/Fonderie il futuro si decide a fine estate

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