“Stella al merito del lavoro” – Anno 2026

Il Ministero del Lavoro ha formalizzato nel documento allegato le indicazioni operative per la presentazione delle candidature al conferimento delle Stelle al Merito del Lavoro per l’anno 2026 che saranno consegnate – come di consueto – in occasione del 1° maggio 2027 o in data successiva a cura delle Prefetture locali.

Scadenze e documentazione

In considerazione della ritardata pubblicazione della circolare, le proposte di candidatura dovranno essere presentate agli Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro entro il termine perentorio del 30 ottobre 2026, corredate dalla seguente documentazione:

  • autocertificazione relativa a nascita e cittadinanza italiana
  • attestato di servizio, con indicazione dell’attuale (o ultima) sede di lavoro
  • attestato aziendale su professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale
  • curriculum vitae
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali (nota informativa aggiornata in allegato)
  • dati di contatto: residenza, telefono, mail (se disponibile)
  • estratto conto previdenziale INPS aggiornato, obbligatorio per chi ha avuto discontinuità nei servizi lavorativi

 Ulteriori precisazioni

  • Le candidature presentate nel 2025 e non accolte sono decadute. È possibile ripresentarle solo se non persistono cause di esclusione.
  • Nei casi in cui la candidatura sia stata esclusa per ritardato nulla osta della Prefettura, la domanda va ripresentata integralmente.
  • Per i lavoratori residenti all’estero, la domanda va inoltrata tramite la locale Ambasciata.
  • Il Ministero sollecita la presentazione di candidature femminili, con l’obiettivo di favorire un equilibrio di genere nei conferimenti.

 MLPS Informativa Trattamento Dati Personali nota informativa SML 2027 prot




CONFINDUSTRIA | Iniziativa di solidarietà per i territori colpiti dal ciclone Harry

A seguito dei gravi effetti provocati dal ciclone Harry, che ha colpito le regioni di Calabria, Sardegna e Sicilia causando ingenti danni alle comunità locali e al tessuto produttivo, Confindustria ha deciso di promuovere un’iniziativa di solidarietà a sostegno dei territori interessati.

In stretto raccordo con il Dipartimento di Protezione Civile, sono state definite le modalità più efficaci per far pervenire un aiuto.

Confindustria ha quindi attivato un conto corrente dedicato esclusivamente alla raccolta fondi per le emergenze.

L’intero ammontare delle donazioni sarà versato presso le contabilità speciali dei Commissari Delegati delle regioni colpite.

Il contributo raccolto sarà poi destinato, sulla base di un’apposita ordinanza della Protezione Civile, al finanziamento di interventi infrastrutturali urgenti, fra cui anche il ripristino dei moli di attracco delle isole minori, gravemente danneggiati dal ciclone.

 

Di seguito i riferimenti del conto corrente, che sarà attivo per le donazioni, fiscalmente deducibili, fino al 31 maggio 2026:

Intestazione conto: Confindustria Donazioni Emergenze

IBAN IT66L0103003374000001320620

BIC PASCITM1A33

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | SIMEST Executive Program Internazionalizzazione Mezzogiorno. Partecipazione Gratuita per 30 aziende (cronologico). Aperte le iscrizioni

A partire dal 7 novembre 2025 SIMEST promuove un Executive program con Luiss Business School https://www.simest.it/consimest/executive-program-simest-luiss/.

Si tratta di un Executive Program sui mercati strategici dedicato a massimo n° 30 PMI del Mezzogiorno.

Com’è strutturato

Il percorso formativo, gratuito, è strutturato in un modulo introduttivo e 5 moduli sui mercati strategici, per un totale di 6 (sei) moduli da 16 (sedici) ore l’uno più 1 giornata conclusiva per una formazione complessiva di 104 ore.

La partecipazione al Custom Executive Program è prevista a week end alternati (venerdì e sabato intere giornate), principalmente in presenza presso la sede di Luiss Business School a Roma e, in via residuale, via web.

Requisiti di ammissione:

  1. Sede legale e operativa al Sud
  2. Fatturato export min 3% oppure appartenenza a settori strategici con un piano di sviluppo all’estero
  3. Aver depositato 2 bilanci completi
  4. Avere ricavi >3mln e EBITDA e Utili >0
  5. Non trovarsi in condizioni di criticità (e se clienti con SIMEST, risultare in bonis).

A parità di requisiti, quale criterio di selezione verrà seguito l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Come candidarsi:

La domanda va redatta sull’apposito modulo, corredato dalla documentazione richiesta sulla base dei requisiti di accesso, da una Lettera Motivazionale (max 1 pagina) e da una presentazione istituzionale o brochure aziendale.

L’intero plico, firmato digitalmente, va inviata all’indirizzo [email protected] entro e non oltre il 24 ottobre 2025.

In allegato, la locandina e il bando; tutti i dettagli e la modulistica sono reperibili sulla pagina dedicata.

Avviso-Custom-Executive-Program_CLEAN master-simest-luiss_locandina_26set

Al fine di monitorare le adesioni e la selezione di aziende iscritte a Confindustria Salerno, invitiamo a segnalare ai nostri uffici (Monica De Carluccio [email protected]) le candidature.




Seminario: “Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro” – martedì 17 giugno 2025, ore 14.30, presso Confindustria Salerno

Il prossimo 17 giugno, alle ore 14.30, presso la nostra sede, si terrà il convegno “Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro”.

L’evento, organizzato da Confindustria Salerno, intende analizzare le principali novità introdotte dal nuovo Accordo.

A tal proposito, dopo i saluti istituzionali, è previsto l’intervento del Dott. Fabio Pontrandolfi – Dirigente Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria.

Nel corso del seminario, saranno inoltre illustrate le nuove Linee di indirizzo, elaborate dall’Organismo Paritetico Provinciale di Salerno, per la formazione dei lavoratori in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per la partecipazione all’evento è necessario registrare qui la propria presenza o cliccare il tasto dedicato presente sul programma allegato.

All.to

Locandina Salute e Sicurezza_17 Giugno 2025

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]




COMUNICAZIONE | CAVALIERI DEL LAVORO: Conferimenti 2025

E’ stata pubblicata la circolare del MIMIT – allegata – che illustra l’iter per il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro per la sessione 2025.

Sono confermate tutte le condizioni e i passaggi fondamentali per la presentazione delle candidature previsti nelle precedenti sessioni, che si riepilogano di seguito:

  • invio delle proposte di candidatura  ai Prefetti competenti per territorio (residenza del candidato) entro il termine perentorio del 15 gennaio 2025;
  • trasmissione della candidatura anche al MIMIT all’indirizzo pec: [email protected], sempre nel termine perentorio del 15 gennaio 2025, con indicazione del nominativo e dei recapiti diretti del segnalante nonché del funzionario responsabile del procedimento (telefono, cellulare di servizio, e-mail)
  • acquisizione del preventivo consenso degli interessati per la comunicazione dei dati personali al Prefetto ed agli altri soggetti del procedimento
  • impossibilità di ripresentare la candidatura – e quindi necessità di saltare una sessione – per coloro che hanno già partecipato consecutivamente negli anni 2022, 2023 e 2024, senza il conseguimento dell’idoneità
  • attestazione verificabile di un contributo alla implementazione delle attività aziendali o all’avvio di azioni imprenditoriali diverse (ad esempio, spin-off dell’azienda originaria) per la valutazione delle proposte di candidatura di congiunti di soggetti già insigniti

La proposta di candidatura deve necessariamente contenere i seguenti elementi:

  • generalità complete (cognome, nome, luogo e data di nascita)
  •  luogo di residenza (comune, provincia e indirizzo)
  •  codice fiscale
  •  nominativo e recapiti diretti del segnalante e/o del funzionario responsabile del procedimento (telefono, cellulare di servizio, e-mail)
  • soggetto proponente
  •   motivazioni di merito, ovvero il presupposto del conferimento del titolo onorifico
  •   CV del candidato da cui si evince l’attività di riferimento, datato, sottoscritto e recante il consenso al trattamento dei dati secondo la normativa vigente

Alla proposta non è necessario allegare alcuna altra documentazione, ad eccezione di una eventuale breve relazione personale e professionale del candidato, con l’indicazione delle attività aziendali e delle motivazioni di carattere e contenuto reputazionale ed imprenditoriale, riferite soprattutto ad azioni legate allo sviluppo del territorio, alla sicurezza dell’ambiente lavorativo e all’ambito sociale che non possono essere reperite dalle analisi delle Prefetture.

L’istruttoria farà riferimento al triennio 2021-2023.

Requisiti indispensabili e qualificanti per l’accettazione della candidatura e, quindi, il conseguimento dell’onorificenza:

  • specchiata condotta civile e morale e assenza di procedimenti giudiziari, in corso o passati in giudicato
  • attività imprenditoriale continuativa per venti anni, con posizioni di responsabilità apicale e di grado rilevante secondo evidenza della visura camerale: Presidente, Amministratore Delegato, Amministratore Unico, Direttore Generale. L’incarico di Consigliere Delegato dovrà essere    puntualmente qualificato mentre per quanto concerne il management, tenuto conto della varietà delle soluzioni presenti nel panorama imprenditoriale, le posizioni saranno valutate caso per caso
  • puntuale adempimento di obblighi tributari, previdenziali ed assistenziali
  • nessuna attività economica e commerciale lesiva dell’economia nazionale

Inoltre concorrono a formare motivo di particolare benemerenza l’aver operato per l’elevazione economica e sociale dei lavoratori, contribuendo all’eliminazione dei divari esistenti, per lo sviluppo della cooperazione nonché in aree o in campi di attività economicamente depressi.

CIRCOLARE_CAVALIERI_DEL_LAVORO_2025_-_VF

Al fine di seguire l’iter delle candidature si chiede di inoltrare la documentazione inviata al Prefetto anche in Confindustria Salerno ([email protected])




AGEVOLAZIONI | Avviso sviluppo competenze specialistiche personale dipendente PMI: apertura secondo sportello. INVIO domande dal 10 settembre al 21 dicembre 2026

Informiamo che, con decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fornito le specificazioni per l’attuazione di un secondo sportello agevolativo della misura volta a supportare le piccole e medie imprese nell’acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo delle competenze del personale dipendente delle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Ulteriori disposizioni sono state definite con il decreto direttoriale 28 luglio 2026.

A partire dalle ore 12:00 del prossimo 10 settembre e fino alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026, le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nell’apposita sezione del sito di Invitalia, soggetto gestore della misura https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/sviluppo-competenze-specialistiche-delle-pmi

Non possono accedere alle agevolazioni le imprese che hanno già presentato domanda nell’ambito del precedente sportello agevolativo (anche se riferita a un diverso percorso di formazione), la cui graduatoria è stata pubblicata sul sito del MIMIT lo scorso 23 luglio.

Percorsi di formazione ammissibili

Ricordiamo che sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese.

Le iniziative di formazione, aderenti alle caratteristiche oggetto della misura, possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali, qualora l’integrazione consenta alle imprese proponenti di realizzare effettivi vantaggi in relazione all’attività oggetto dell’iniziativa di formazione, anche in ottica di sviluppo della filiera di appartenenza. Il progetto integrato sovraregionale può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese.

I percorsi di formazione devono:

  • prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro. Nel caso di progetti integrati sovraregionali tali limiti si intendono riferiti al singolo soggetto beneficiario partecipante al progetto integrato sovraregionale che può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese;
  • essere realizzate nell’ambito di una o più unità locali, ubicate nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • essere erogati da soggetti/manager qualificati ovvero da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente, in possesso di una significativa e comprovata esperienza in ambito di Strategia nazionale di specializzazione intelligente e/o digitalizzazione e/o transizione ecologica, dimostrabile attraverso l’elenco dei progetti realizzati almeno negli ultimi 3 anni nelle materie oggetto della consulenza;
  • essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere avviati entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e concludersi entro massimo 12 mesi dalla medesima data, salvo eventuale proroga di ulteriori 6 mesi;
  • avere come oggetto uno o più delle seguenti tematiche:
    • traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;
    • conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP;
    • processi di transizione verde e digitale.

Ambiti di intervento ammessi

Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative di formazione che si rivolgono ad uno o più dei seguenti ambiti di intervento:

  • Aerospazio e Difesa;
  • Salute, alimentazione, qualità della vita;
  • Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente;
  • Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività;
  • Agenda Digitale, Smart Communities, sistemi di mobilità intelligente;
  • Tecnologie digitali;
  • Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;
  • Biotecnologie;
  • Processi di transizione verde e digitale.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti voci di costo:

  1. le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  2. i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
  3. i costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione;
  4. le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, nella forma del contributo diretto alla spesa, nella misura pari al 50% delle spese ammissibili.

Nel caso di progetti integrati sovraregionali, il contributo diretto alla spesa è maggiorato di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese.

Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected]




AGEVOLAZIONI | Voucher per PMI servizi cloud computing e cyber security: precompilazione domande dal 20 ottobre, apertura sportello dal 10 novembre al 20 gennaio pv

Informiamo che, nella Gazzetta Ufficiale n.193 del 21 agosto 2026, è stato pubblicato il comunicato relativo al decreto direttoriale 4 agosto 2026, con il quale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito le modalità operative per la presentazione delle domande di ammissione ai voucher per il cloud computing e la cybersecurity destinati alle PMI e ai lavoratori autonomi.

Le risorse stanziate sono pari a 150 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, di cui 71 milioni riservati ai piani di spesa realizzati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le domande per l’agevolazione potranno essere precompilate a partire dal 20 ottobre, attraverso la procedura informatica che sarà disponibile sul portale di Invitalia.

Lo sportello per la presentazione delle istanze, invece, aprirà il 10 novembre e resterà attivo fino al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Le graduatorie saranno formulate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.

Possono accedere all’incentivo le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, purché dispongano di una connessione internet con velocità minima di download pari a 30 Mbps, e intendano acquisire soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Le agevolazioni sono concesse ai sensi del regolamento de minimis, nella forma del contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese ammissibili, per un importo non inferiore a 4.000 euro e fino a un contributo massimo di 20.000 euro.

I piani di spesa ammissibili per chiedere il contributo riguardano:

·         l’acquisizione di soluzioni hardware e software di cybersecurity (firewall, router/switch, antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, software di gestione delle vulnerabilità);

·         servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma (virtual machine, storage, backup, database);

·         servizi cloud SAAS (software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane, sistemi di gestione produttività, software per la gestione di contenuti digitali ed e-commerce, strumenti per gestire le interazioni con i clienti);

·         servizi accessori come configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi.

Ai fini dell’ammissibilità, i servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity dovranno essere acquistati dai fornitori iscritti nell’apposito elenco istituito dal MIMIT, consultabile al seguente link https://vcc-elencofornitori.npi.invitalia.it/

L’intervento si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per la Banda Ultralarga 2023-2026 e intende promuovere lo sviluppo e l’adozione di servizi applicativi digitali innovativi, con particolare riguardo alla sicurezza informatica e all’utilizzo di infrastrutture cloud da parte del tessuto produttivo.

Ulteriori dettagli, approfondimenti e le FAQ sono disponibili al link https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security

 

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




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AGEVOLAZIONI | Bando Investimenti sostenibili 4.0: definiti termini e modalità di presentazione delle domande. Compilazione dal 10 settembre, invio dal 6 ottobre pv.

In riferimento all’annualità 2026 del bando Investimenti Sostenibili 4.0, di cui abbiamo dato notizia con specifica news, informiamo che, con decreto direttoriale 05 agosto 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande.

L’iter è articolato nelle seguenti fasi:

  1. compilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026;
  2. invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 6 ottobre 2026.

Il bando è finalizzato a rafforzare la crescita green e la competitività delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, attraverso risorse finanziarie pari a 448 milioni di euro, di cui una quota del 25% riservata alle micro e piccole imprese.

Di questi, circa 216 milioni provengono dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e circa 224 milioni dalla restituzione delle rate di finanziamenti agevolati di diversi programmi operativi nazionali attivati tra il 2007 e il 2020. Ulteriori risorse, anche di provenienza europea, potranno aggiungersi alla dotazione iniziale qualora dovessero rendersi disponibili.

Le agevolazioni saranno concesse ai programmi d’investimento proposti dalle PMI che utilizzano tecnologie abilitanti volte a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’azienda, tra queste: advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, IoT e industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain.

In continuità con il precedente bando, saranno maggiormente valorizzati, attraverso specifici criteri di valutazione, i programmi caratterizzati da elevata sostenibilità e capaci di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea: progetti orientati all’economia circolare, interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e l’innovazione nei processi produttivi.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie, (nel limite del 40% del totale dei costi), programmi informatici e licenze, certificazioni ambientali e, entro limiti definiti, spese per servizi di consulenza specialistica ed energetica.

Le spese previste dovranno essere comprese tra 750mila euro e 5 milioni di euro. I lavori dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura a sportello nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e potranno coprire fino al 75% delle spese, di cui il 35% nella forma del contributo a fondo perduto (contributo in conto impianti) e il 40% nella forma del finanziamento agevolato, senza interessi, secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.

Le imprese interessate potranno presentare una sola domanda tramite la piattaforma messa a disposizione da Invitalia, https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/investimenti-sostenibili-40-bando-2026 soggetto gestore della misura.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841[email protected])

 




AGEVOLAZIONI | Bando SCOPERTA IMPRENDITORIALE II: definiti termini per la presentazione delle domande. Compilazione dal 24 settembre, invio dal 7 ottobre.

Informiamo che con decreto direttoriale 6 agosto 2026, pubblicato sul sito delle Imprese e del Made in Italy, sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione del bando “Scoperta imprenditoriale II (2026).

La misura, disciplinata dal decreto ministeriale 19 maggio 2026 che regolamenta il Fondo per la crescita sostenibile, mette a disposizione oltre 505 milioni di euro a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo da realizzare nelle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), coerenti con le aree della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) o orientati a individuarne nuove evoluzioni tecnologiche e applicative.

Una quota pari al 60 per cento delle risorse stanziate è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese. Ai fini dell’accesso alla predetta riserva, i soggetti che propongono un progetto di ricerca e sviluppo in forma congiunta devono appartenere tutti alla categoria delle PMI, ad eccezione degli Organismi di ricerca, o devono realizzare il progetto mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

Nell’ambito della predetta riserva, una sottoriserva pari al 25 per cento della stessa è destinata alle micro e piccole imprese.

Soggetti ammissibili

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane e i Centri di ricerca. Gli Organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all’industria possono essere co-proponenti di un progetto congiunto con i citati soggetti.

Cosa finanzia

Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente ovvero nell’ambito di altre aree tematiche e traiettorie di sviluppo non rientranti nella predetta Strategia, al fine di contribuire ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale e il conseguente adattamento evolutivo della stessa.

I progetti devono essere realizzati nei territori delle regioni sopra citate, prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiore a 5 milioni di euro ed avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. L’avvio delle attività progettuali deve avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e comunque entro 3 mesi dalla concessione delle stesse.

I progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo in alternativa una delle seguenti modalità:

  1. progetto realizzato congiuntamente, che preveda:
    • un massimo di tre soggetti proponenti, ivi compresa l’impresa capofila;
    • almeno una micro, piccola o media impresa tra i soggetti proponenti;
    • che ciascuno dei soggetti proponenti sostenga almeno il 10 per cento dei costi ammissibili;
    • il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.
  2. progetto realizzato da una micro, piccola o media impresa ovvero da una piccola impresa a media capitalizzazione, che preveda la partecipazione di uno o più soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che concorrano alle attività del progetto attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale, il cui valore sia almeno pari al 10 per cento dei costi complessivi ammissibili del progetto.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto e delle soglie di notifica individuali stabilite, rispettivamente, dall’articolo 25 e dall’articolo 4 del regolamento GBER, nelle seguenti forme in concorso tra loro:

  • nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 40 per cento dei costi e delle spese ammissibili;
  • nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:
    • 40 per cento per le imprese di piccola dimensione;
    • 35 per cento per le imprese di media dimensione;
    • 30 per cento per le imprese di grande dimensione.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 60 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Le domande potranno essere precompilate a partire dal 24 settembre 2026 attraverso la piattaforma informatica del Fondo per la crescita sostenibile https://fondocrescitasostenibile.mcc.it

Lo sportello per la presentazione delle istanze aprirà alle ore 10.00 del 7 ottobre 2026.

Infine, al link https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/scoperta-imprenditoriale-ii-2026-risposta-alle-domande-frequenti-faq sono disponibili le FAQ.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




Fonderie, il futuro in stallo gli enti coinvolti chiedono migliorie al progetto green/ “Vogliamo lavorare nel rispetto del territorio, il nostro progetto è green”

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